“Il potere dell’audio è più forte del video, nel podcast l’immaginazione vince su tutto”Pablo Trincia, inviato da oltre dieci anni a Le Iene, è l’autore di Veleno, il podcast crime più seguito in Italia, lanciato online da La Repubblica a fine ottobre 2017. Sette puntate, da 35 minuti l’una, per raccontare la storia di 16 bambini di Modena vittime di violenze e abusi, a fine anni Novanta, in un misto di riti esoterici e pedofilia. Il formato podcast, la serie da ascoltare, spopola negli Stati Uniti da diversi anni e sta finalmente trovando spazio anche in Italia, grazie a figure come Pablo. “Le difficoltà nel proporre questo nuovo formato d’inchiesta sono state molte – confessa la Iena –. Alla fine ho venduto il mio lavoro ad una cifra simbolica perché ci tenevo a farlo uscire e volevo aprire in qualche modo una nuova frontiera”.

A guardare i dati degli ascolti di Veleno, si può dire che questa nuova frontiera sia stata spalancata. Oltre un milione di persone hanno ascoltato la prima stagione di Veleno, con oltre 250 mila contatti solo su iTunes. Il segreto del successo di questo podcast, secondo Pablo, è chiaro: “Una storia incredibile insieme ad un nuovo format. Non è un radiodramma perché ci sono musiche nuove, un taglio moderno, continui twist narrativi e colpi di scena”. Effettivamente, ascoltando Veleno, la tensione è sempre un crescendo e ogni puntata lascia aperte mille domande, dubbi, riflessioni. La sete di dettagli aumenta puntata dopo puntata e alla fine, viene voglia di continuare ad indagare sul caso. “Avere quattro ore per parlare di una storia – dice Pablo – ti permette di fare uno zoom infinito sul caso: diventa una droga e vuoi saperne sempre di più”.

Le storie raccontate nei podcast sono casi veri ma non ci sono immagini: dunque, l’ascoltatore si può immaginare tutto. L’ascolto è intimo, individuale e la storia finisce per avvolgerti, sedurti ed entrarti nella mente. “Riuscire a tenere alta l’attenzione è l’obiettivo più complesso – ammette Pablo –. Senza immagini, se l’ascoltatore ritorna su una parte della narrazione che non ha compreso, non ti segue più”.

Sul futuro dei podcast come genere di storytelling anche in Italia, l’autore non ha dubbi: “Lo spazio c’è. L’Italia è un Paese vecchio e complicato, ma lo spazio si sta creando e sta nascendo una generazione tridimensionale che sfrutta ogni piattaforma e ogni tipo di contenuto”.