Ai piedi di una basilica affacciata su un viale ai confini di Città Studi, un posto attira persone di tutte le età ogni giorno della settimana. «Era più piccolo quando abbiamo aperto. Non mi aspettavo il successo che avrebbe avuto», così si presenta Paola, proprietaria della caffetteria Lissana.Entrando, molti profumi stuzzicano i sensi: caffè, dolci, pane appena sfornato. Per Paola questa attività è un tassello in più della tradizione della sua famiglia: iniziando come panettieri nel 1960, nel 1995 aprirono il primo negozio in piazzale Gorini e nel 2012 quello in Viale Argonne che lei gestisce.

Non siamo in un bar come altri e l’ampia offerta di servizi non è casuale. «Questo locale può essere suddiviso in tre zone: la parte panificio, la parte pasticceria, la parte bar – spiega Paola – .Tutte queste tre situazioni insieme creano un lavoro completo e soddisfacente. Prese singolarmente in questi nostri tempi non hanno più senso».La chiave di volta per distinguersi da un qualunque bar era unire più servizi in uno, una combinazione che si è dimostrata efficace.Lo vediamo dalla varietà dei clienti che entrano: pensionati, famiglie con bambini (lì vicino c’è una scuola inglese), lavoratori in pausa pranzo. Sono pochi i giovani e quanti sono alla ricerca di un aperitivo. Paola preferisce la clientela diurna, chiudere in prima serata ed evitare le aperture tardive (ci ha provato agli inizi, ma abbandonò presto l’idea).

Le chiedo cosa ha contribuito di più all’immagine dell’attività: risponde subito la sezione pasticceria. E poi aggiunge: «Molto fa anche il personale perché se hai del personale attento riesci a vendere qualunque cosa, quando avviene con grazia o cortesia». Mi guardo intorno e il bancone non sembra affatto una barriera tra clienti e personale: si ordina del pane e poi si passa a prendere un caffè e si scambiano battute.Conversare diventa naturale: tante persone si recano qui per stare in compagnia e non per spendere soldi alle “macchinette mangiasoldi” (non è qui che viene quel genere di clienti). Non mancano gli inconvenienti, come quando Paola ha dovuto chiamare la polizia per “fatti strani”.

Paola ammette che il tempo per se stessi è poco, ma sottolinea: «Per contro c’è una forte soddisfazione per quanto riguarda lo sviluppo del lavoro». È bello che sia così.

Paola Lissana

Paola Lissana, proprietaria della caffetteria Lissana