L’Expo Pizza Kebab di via Torricelli da fuori appare come un locale freddo e cupo. Parlando con il proprietario, Mohamed, un egiziano di 47 anni, si scopre che l’opacità del suo ristorante rispetta appieno quello che è il suo stato d’animo. «Faccio questo lavoro da 3 anni, ma se devo essere sincero – confessa Mohamed – non sono contento». Il locale infatti è in vendita da qualche mese e, in attesa di trovare un possibile compratore, il proprietario tiene duro lavorando ogni giorno dalle 9 della mattina a mezzanotte. «Sono arrivato in Italia 20 anni fa per fare il muratore, e poi, con alcuni amici ho deciso di tentare questa strada imprenditoriale. Il mio obiettivo però è quello di tornare a fare il mio primo lavoro». Mohamed torna ogni tre o quattro mesi in Egitto da sua moglie e dai suoi tre figli, sperando un giorno di riuscire a mettere da parte abbastanza risparmi per poter tornare a casa, un piccolo paesino alle porte di Alessandria. Tuttavia l’amarezza della sua condizione attuale risulta ben più dolce se confrontata a quella del suo Egitto, dove “il governo se ne frega dei cittadini”,  dice. L’Italia è entrata subito nel suo cuore: è un Paese che lui considera positivamente e dove vive volentieri, in attesa di opportunità migliori.