Dopo Google e Mozilla, anche Microsoft si adegua e si muove a protezione della privacy dei suoi utenti. La nuova versione del browser Edge, basata sul codice sorgente di Chromium e diffusa lo scorso 15 gennaio, include nuovi strumenti che permettono di bloccare cookies di prima e di terza parte (che tracciano i gusti degli utenti a fini pubblicitari).

La versione 80 di Edge blocca in automatico i cookies permettendo all’utente di scegliere tra tre livelli di protezione. Il Basic blocca solo i cookies che Microsoft descrive come “dannosi”; il livello Balanced, che è quello attivo di default al momento dell’installazione, ferma i cookies di terze parti e tutti gli altri tracker individuati come pericolosi , escludendo i siti sui quali naviga più di frequente. Ma si può passare anche al livello Strict, che garantisce una protezione contro la maggior parte dei tracker di terze parti, a prescindere dalla provenienza.

Secondo il colosso di Redmond, le tre modalità di prevenzione dovrebbero aiutare a proteggere dai più pericolosi tipi di tracker al momento in circolazione, in particolar modo da quelli che fanno cryptomining e fingerprinting. Alla prima categoria appartengono quei tracker malevoli che sfruttano la potenza di calcolo della Cpu dei pc infiltrati per generare, a insaputa dell’utente, criptovalute a vantaggio di altri soggetti. Il fingerprinting, invece, è una pratica sempre più pericolosa e frequente, che consiste nella creazione di un profilo digitale attraverso le informazioni di navigazione raccolte.

 

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