Per proteggere i dispositivi mobili dal furto dei dati, un gruppo di scienziati della Shanghai Jiao Tong University ha messo a punto LipPass, un’app che  identifica il proprietario dello smartphone a partire dal semplice movimento delle labbra.

I ricercatori hanno dimostrato che le componenti audio dei telefoni cellulari possono essere sfruttate per esaminare i segnali acustici prodotti dai movimenti facciali dell’utente. Trattandosi di caratteristiche fisiologiche che variano da persona a persona, questo contribuisce a creare un profilo personale, difficilmente imitabile.

Ma come funziona LipPass? La piattaforma adopera un algoritmo complesso, che estrae le caratteristiche specifiche dell’utente dal suo profilo Doppler (elaborato a partire dal momento in cui inizia a parlare) e, in un secondo momento, entra in gioco un sistema programmato per distinguere il profilo del nuovo parlante da quelli che, in precedenza, hanno usato l’applicazione, in modo da scoprire all’istante se si tratta o meno del proprietario dell’apparecchio.

Si tratta di una tecnologia che potrebbe avere diverse applicazioni. Per esempio, il team di Shanghai sta pensando di impiegarla nella domotica, elaborandone una versione per smart speaker come Google Home e Amazon Echo.

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