Debunking: l’atto di confutare, basandosi generalmente su metodi scientifici o storici, un’affermazione o un’ipotesi. Per il giornalismo dei giorni nostri, il tentativo di contrastare il diffondersi di informazioni tendenziose, di notizie che non lo erano, o peggio, che non esistevano.

Uno sforzo che il team di Lead Stories, guidato da Maarten Shenk, ha iniziato a trasferire direttamente sui social media, vero terreno fertile per il diffondersi delle cosiddette “fake news”. L’obiettivo iniziale di Lead Stories era quello di evidenziare le nuove tendenze sui social media. Utilizzando Trendolizer, uno strumento sviluppato dallo stesso Maarten in grado di tracciare dai 300 mila ai 400 mila link al giorno, la piccola newsroom sta cercando di arginare il fenomeno delle bufale sventolando qualche cartellino rosso.

Una volta individuato un link che conduce ad un articolo falso, oppure a una notizia inventata, il programma inserisce il post di riferimento in una dashboard dedicata alle fake news. Una struttura abbastanza simile all’architettura tematica di Tweetdeck.

Maarten ha recentemente dotato Trendolizer di uno strumento in grado di confrontare i dati provenienti da Google Analytics per individuare le pagine di fake news appartenenti ad uno stesso network. Il lavoro di Lead Stories è stato apprezzato anche da media di prima grandezza come BBC e BuzzFeed che lo hanno indicato come una delle fonti utili per il debunking sui social media

 

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