Il Guardian ha annunciato lunedì di voler tagliare i costi nel tentativo di ridurre le perdite e pareggiare il proprio bilancio nel giro di tre anni. Lo riferisce il New York Times, scrivendo che il quotidiano britannico ha delineato un piano con l’obiettivo di ridurre i $380 milioni di costi annuali del 20 per cento.

Il Media Group del Guardian ha riferito che nel 2015 le perdite del giornale hanno raggiunto la cifra di $64 milioni e un recente rapporto del Financial Times ha suggerito che i vertici della società avrebbero richiesto al proprio fondo fiduciario un rendimento annuo del 9 per cento per sostenere questa perdita.

Il Guardian mira inoltre a raddoppiare le entrate da parte dei lettori migliorando la propria attività editoriale e adeguando l’offerta pubblicitaria alle nuove tendenze del mercato. Si punterà molto sulla crescita internazionale, con particolare attenzione alle edizioni statunitensi e australiane.

Questa nuova politica comporterà tuttavia sacrifici non indifferenti: si rivedranno infatti i rapporti tra quotidiano e pubblico e si cercherà di offrire una nuova esperienza digitale ai lettori. Non si conoscono ancora i dettagli precisi del piano, che verranno svelati nei prossimi mesi.

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