È sfida aperta fra il New York Times e il Washington Post: i due maggiori quotidiani americani si contendono la supremazia in rete. Se il NYT rimane il più venduto quotidiano degli States, negli ultimi giorni il giornale acquistato da Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha superato il Times per dimensioni di traffico online. Il sorpasso è avvenuto nel mese di ottobre, e novembre ha consolidato il distacco a 2,2 milioni di utenti giornalieri. Questo a seguito di una strategia, quella del Post, che ricalca il modello intrapreso dai “concorrenti digitali”, come BuzzFeed.

Ma i dati vanno letti con attenzione: è vero che il Post ha un traffico maggiore se consideriamo come punto di partenza i social media e i link selezionati dopo una ricerca generica dal broswer, ma non è meno importante il fatto che il Times raccoglie molti più utenti se si considerano i lettori che digitanonytimes.com. La lettura del Post è quindi più “agile” – infatti gli utenti restano collegati per meno di due minuti -, quella del Times è invece favorita dai lettori abituali, che leggono più pagine e rimangono sul sito per quattro minuti e mezzo.

Finché il modello di business dei giornali si è basato sulla pubblicità aveva senso accontentarsi di aumentare il numero di lettori che usufruivano di una copia venduta, ma oggi la sfida è scommettere sulle entrate degli abbonamenti: ciò che tentano di fare il NYT e il WP. Un cambiamento epocale in un mondo dell’editoria che fino ad oggi non aveva mai pensato realmente di far pagare i contenuti online, ora messi al centro del progetto dei più importanti quotidiani al mondo. E allora è fondamentale diventare il giornale “preferito” dell’utente che pagherà i contenuti online.

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