C’è una via a Milano dove è possibile percepire a qualsiasi ora del giorno l’aroma di kebab. Si tratta di corso San Gottardo e il profumino proviene da Topkapi Istanbul, il negozio dei fratelli Karacay. Ercan in Italia è arrivato più di dieci anni fa, mentre Harun è qui da appena quindici mesi. È bastato poco, però, per farlo entrare in sintonia con il Belpaese e soprattutto con il cibo italiano. «Secondo me il kebab è più buono qua in Italia piuttosto che in Turchia – confessa quasi sottovoce Harun –: è una questione di carne. Il segreto degli “italiani” è il tacchino». Carne che, a differenza di quella tedesca della maggior parte della concorrenza, è prodotta a pochi chilometri di distanza, «viene da Vigevano ed è la più buona che abbia mai assaggiato». Sembrano essere d’accordo con Harun anche i numerosi clienti abituali che affollano l’accogliente localino. Studenti, idraulici, muratori e persino qualche banchiere. «Vengo qua quasi ogni giorno – ci racconta Domenico – per la qualità del cibo, ma soprattutto perché c’è Harun, a cui sto cercando anche di insegnare l’italiano».  Le persone che frequentano il Topkapi sono tutte tranquille: l’imponente stazza di Ercan, appostato sempre all’ingresso, scoraggia d’altronde le teste calde, cui basta incrociare il suo sguardo per decidere di cambiare meta. Vale la pena assaggiare un kebab di Harun, non solo per la sicurezza e per l’aria di famiglia che si respira, ma anche «perché anche la maionese da noi è di alta qualità».