Il 25 aprile si fa.Per il 75esimo anniversario della Liberazione, non ci sono cortei, bandiere rosse in piazza, né canti partigiani per le strade. Roberto Cenati, presidente dell’Anpi di Milano e provincia, assicura però che lo spirito degli altri anni si manterrà vivo, superando anche gli ostacoli dovuti all’emergenza Coronavirus. Antifascismo e solidarietà sono i temi attorno a cui ruoterà la Festa della Liberazione nell’anno 2020. “Avremmo voluto celebrarla come sempre, in modi tradizionali, ma questa pandemia non ce lo consente. Dobbiamo ricorrere al piano B, utilizzando il web e lo streaming. Mai come ora, questi mezzi possono trasmettere messaggi di solidarietà e di aiuto verso il prossimo, valori cardine della Resistenza. L’attenzione nei confronti dell’altro e la speranza di un futuro migliore, in questa battaglia contro il virus, sono punti cruciali”.

Milano si prepara a festeggiare il 25 aprile in una insolita modalità. Il presidente locale dell’Anpi, Roberto Cenati: “Alle 15 canteremo Bella ciao, esponendo il tricolore. Vogliamo sottolineare i principi di solidarietà che erano alla base della Resistenza e della sconfitta del nazifascismo”

La classica manifestazione milanese che parte da Porta Venezia dopo l’ora di pranzo non potrà avvenire, ma non mancheranno iniziative. “Il 25 aprile comincerà a Palazzo Marino, di mattina. Abbiamo deciso insieme al Sindaco Giuseppe Sala di commemorare nel cortile interno i caduti per la libertà, con tre interventi che ricorderanno l’importanza di questa data. Non va dimenticato, anche in tempi di pandemia, che è il 75esimo anniversario di una data fondativa per la democrazia in Italia. Il passo successivo, infatti, fu la Costituzione italiana”. Un’iniziativa pubblica, nel rispetto più assoluto delle norme restrittive per il contenimento del virus.Un 25 aprile all’insegna del distanziamento e delle mascherine in luogo di bandiere e striscioni, ma che per Cenati assume un’importanza ancora più rilevante. “Sarà possibile seguire la commemorazione via web. Il coinvolgimento di chi di solito scende in piazza si sposterà sui balconi di casa, nel pomeriggio. L’Anpi nazionale vuole dare un segnale unito e antifascista, che coinvolgerà istituzioni, partiti, organizzazioni di ogni tipo, e ovviamente i cittadini. Alle 15 canteremo Bella ciao, esponendo il tricolore. Vogliamo far rimarcare i principi di solidarietà e di attenzione al bene comune che erano alla base della Resistenza e della sconfitta del nazifascismo”.

L’Anpi di Milano sta cercando di avvicinare anche i più giovani, mettendo a disposizione documenti storici sui siti internet e muovendosi sulle piattaforme. “Abbiamo un patrimonio da valorizzare. Il rischio è che venga sottovalutata rispetto agli anni precedenti una ricorrenza che i ragazzi erano abituati a celebrare per le strade, in un contesto di aggregazione. Anche in questa fase è fondamentale rilanciare il 25 aprile, per un doppio motivo: è collegabile all’attualità, perché i principi solidali e di generosità sono centrali nella lotta al Coronavirus; ed è un messaggio di speranza, perché chi combatteva lo faceva con l’obiettivo di costruire un mondo migliore. L’umanità ha superato momenti anche peggiori di quello che stiamo attraversando: l’antifascismo ha vinto perché ha creduto nel progetto di combattere per una società più giusta. Ed è quello che dovremo fare per superare questa emergenza sanitaria”.

Cenati confessa che per il 75esimo anniversario l’intenzione iniziale era quella di organizzare un concerto speciale al Teatro alla Scala, invitando gratuitamente tutti i cittadini. “Stavamo preparando una giornata memorabile e popolare, che avrebbe coinvolto anche sindacati e lavoratori. Devo dire che tutti si erano prestati con grande entusiasmo, a cominciare dal Sindaco, per organizzare questo concerto. Ma sono sicuro che, una volta finita la pandemia, potremo ripartire nel 2021 con questa idea. Proprio nel 1946, Toscanini fece un grande concerto alla Scala di Milano appena ricostruita, per celebrare la sconfitta del nazifascismo. Sarebbe meraviglioso poter omaggiare quell’evento, dopo 75 anni”.