I visori a realtà aumentata della famiglia spaziale Jetson non sono più un’invenzione futuristica. Il nuovo Hololens 2 di Microsoft, infatti, ha trovato applicazione in alcuni settori, ma non senza conseguenze.

Navigare in un browser web mobile, visualizzare oggetti in 3D, ricevere assistenza da ologrammi che offrono esperienze a realtà mista, sono alcune skill del nuovo visore ottico, progettato per diventare un computer a tutti gli effetti.

Il primo modello fu realizzato già nel 2016, ma presentava delle criticità che il nuovo upgrade sembra aver risolto. Più leggero, più coinvolgente, con un campo visivo più esteso, l’Hololens 2 non è pensato per i consumatori tout court, ma per le persone il cui lavoro può essere trasformato digitalmente. Nel design, integrato nella smart factory (la fabbrica dell’industria 4.0) ma soprattutto in campo militare.

L’impiego dei visori, però, ha già sollevato delle questioni etiche. Nel mese di novembre l’esercito statunitense ha firmato uncontratto con Microsoft per la fornitura di 100mila visori per migliorare la capacità di individuare e localizzare il nemico, un utilizzo che non ha incontrato l’approvazione dei progettatori. “Come dipendenti e azionisti non vogliamo diventare profittatori di guerra”, hanno spiegato i lavoratori chiedendo l’annullamento del contratto.

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