L’esperimento degli Instant articles di Facebook sembra sia giunto ai titoli di coda. A due anni dal lancio in pompa magna, molte testate, a partire dal New York Times, hanno deciso di non utilizzare più questo strumento per pubblicare i propri articoli sul social network.

Gli instant articles hanno un grande successo tra i lettori perché riducono i tempi di caricamento della pagina e hanno una visualizzazione chiara e ordinata che facilita la lettura. Anche Facebook è molto soddisfatta perché gli utenti che aprono gli instant articles costituisco il 25% di chi legge notizie sul social network e trascorrono più tempo sul social.

Chi ci ha rimesso invece sono stati gli editori che hanno visto ridurre drasticamente il traffico verso i proprio siti. Ma si sa che il potere di Facebook su di loro è molto forte. Dopo il fallimento degli instant articles, questi ultimi hanno rivolto quindi la loro attenzione a progetti simili come le Accelerated Mobile Pages (Amp) di Google e alle Apple News del colosso di Cupertino, che al contrario di Facebook, garantiscono loro maggiori ricavi.

 

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