Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, LinkedInWordPress: oggi, per un giornalista è difficile fare a meno di loro. Nell’era digitale, gestire e aggiornare profili e pagine social o il proprio sito è ormai attività quotidiana, ma per aziende e giornalisti è una scelta quasi obbligata.

Resta tuttavia difficile – soprattutto per chi non è esperto del settore – tenere sotto controllo le proprie performance virtuali in termini di like, condivisioni e commenti ottenuti, numero di post o articoli realizzati, quota di follower e quant’altro. In breve, non è semplice valutare e pesare l’engagement.

Un aiuto in tal senso arriva da SumAll, una piattaforma online che monitora giornalmente i valori di questi indici, e su richiesta ne informa l’utente. Grazie a tabelle e grafici, il servizio permette anche di confrontare i dati per individuare eventuali correlazioni: ad esempio, la crescita contemporanea – e di pari proporzioni – della quantità di tweet e degli accessi al proprio sito di e-commerce può confermare che la strategia di marketing adottata è valida.

SumAll, che per ora conta 265mila iscritti, è usufruibile gratuitamente da chiunque, ma è nata soprattutto per aiutare le piccole e medie imprese ad avere maggiore consapevolezza della correlazione tra un’ottima strategia digitale e il livello di ricavi. Si tratta di una lezione utile anche per i giornalisti: un’efficace presenza online è fondamentale per promuovere il proprio prodotto.

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