In un’intervista pubblicata domenica 15 novembre sul quotidiano La Repubblica, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli afferma che “l’Unione ha un portafoglio con sei vaccini per almeno 200 milioni di dosi ciascuno”.

Secondo quanto riportato dai comunicati stampa ufficiali della Commissione Europea,la Commissione stessa ha finora approvato cinque contratti con società farmaceutiche, in relazione a cinque diversi progetti di vaccino, al fine di garantire dosi sufficienti per tutta la popolazione dell’Unione Europea.

  • Il primo contratto è stato sottoscritto conAstraZeneca (SVE-GB) e l’università di Oxford (GB), è entrato in vigore il 27 agosto 2020 e garantisce agli Stati membri 300 milioni di dosi, con un’opzione per altri 100 milioni.
  • Il secondo contratto è stato stipulato con ilduo Sanofi (ITA) – GSK(GB), permetterà di acquistare dosi del vaccino prodotto dall’azienda per un massimo di 300 milioni ed è entrato in vigore il 18 settembre 2020.
  • Il terzo contratto, quello conJanssen Pharmaceutica NV (BEL), una delle società farmaceutiche di Johnson & Johnson, assicura 200 milioni di dosi, più altri 200 milioni supplementari.
  • Il quarto contratto consentirà l’acquisto iniziale di 200 milioni di dosi del vaccino elaborato in tandem daBioNTech (GER) e Pfizer (USA), e in relazione al quale, recentemente, le aziende hanno dichiarato un’efficacia pari al 95%. È prevista inoltre l’opzione per l’acquisto di altri 100 milioni di dosi.
  • Il quinto contratto garantisce 225 milioni di dosi del vaccino che sarà prodotto dalla societàCureVac (GER), più ulteriori 180 milioni da poter richiedere.

Questi ultimi tre contratti sono stati approvati dalla Commissione, ma non sono ancora entrati in vigore.

Quanto al sesto vaccino menzionato da Sassoli, è evidente che si tratti di quello prodotto dalla casa farmaceutica statunitense Moderna, con la quale la Commissione Europea ha già portato a termine positivamente colloqui esplorativi, senza però aver ancora concluso un contratto. Il 16 novembre è stata proprio la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a dichiarare – in seguito all’annuncio della società circa l’efficacia del suo vaccino, pari al 94,5% – che spera di “definire presto il contratto”. Inoltre, il pre-accordo raggiunto con Moderna prevede l’acquisto di un numero massimo di 160 milioni di dosi (80 inizialmente e opzione per altri 80), una cifra inferiore rispetto ai 200 milioni indicati da Sassoli come soglia minima per ciascuno dei sei vaccini inseriti nel portafoglio europeo.

Possiamo dunque concludere che l’affermazione di David Sassoli è per lo più vera: l’Unione Europea ha accordi per sei vaccini, ma soltanto per cinque di questi è già stato stipulato un formale contratto e solo questi cinque contratti garantiscono un numero minimo di dosi pari o superiore a 200 milioni.

PS: Nota finale e aggiuntiva: è evidente che il numero di dosi “prenotate” dalla Commissione Europea a beneficio degli Stati membri supera ampiamente i 446 milioni di abitanti dell’Unione, ma c’è la possibilità di donare il vaccino ai Paesi a reddito medio-basso o di ridistribuirlo ad altri Paesi europei.