Facebook sta rivedendo le sue politiche di moderazione dei contenuti pubblicati dagli utenti. La decisione arriva in seguito all’omicidio in diretta social del 74enne Robert Godwin a Cleveland, Ohio. Dopo che il killer – il 37enne Steve Stephens – ha caricato il video dell’assassinio sulla sua pagina Facebook, il contenuto è stato condiviso e visualizzato milioni di volte ed è rimasto online per più di due ore prima che venisse rimosso.

Ancora una volta, il caso solleva domande circa la capacità del social network di controllare i contenuti postati dagli utenti. L’episodio arriva alla vigilia di Facebook F8, un evento annuale per gli sviluppatori del social network, e in un momento in cui la società sta lavorando per promuovere l’impegno civico tra gli utenti.

Mark Zuckerberg ha spiegato che Facebook sta creando sistemi che utilizzano l’intelligenza artificiale per guardare foto e video e segnalare i contenuti inappropriati. «Siamo ancora all’inizio, ma l’intelligenza artificiale genera già un terzo di tutte le segnalazioni che il nostro team esamina ogni giorno», ha dichiarato Zuckerberg.

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