Uno sguardo sull’Expo che si sta costruendo e sull’eredità delle grandi esposizioni universali del passato che accompagnerà l’attesa per l’edizione di Milano 2015 fino al prossimo primo maggio, giorno dell’inaugurazione di Expo. «Exponendo – Prima, dopo, sotto, sopra Expo 2015 – racconta Claudio Giorgione, curatore del dipartimento Leonardo arte e scienza del museo – è una mostra interattiva che abbiamo ideato e realizzato per portare un messaggio al pubblico riguardo alla complessità dell’organizzazione e della gestione di un evento globale come un’esposizione universale». 

La mostra inizia con un percorso storico e prosegue con una parte dedicata a Expo 2015, incentrata sull’eredità che l’evento lascerà ai posteri. «Abbiamo selezionato nove delle 35 esposizioni universali che sono state riconosciute ufficialmente dal Bie, Bureau International Des Expositions, l’ente nato nel 1928 e che dal 1935 si occupa di assegnare le varie expo. Per la scelta è stato seguito un criterio di importanza all’interno del percorso storico, partendo da Londra 1851, la prima e la madre di tutte le esposizioni universali, e finendo con Bruxelles 1958. Un altro criterio importante è stato l’affinità con il patrimonio storico che esponiamo: oggetti, documenti d’archivio, medaglie e altro materiale inedito della nostra collezione che abbiamo restaurato per l’occasione”.
Un ruolo da protagonista all’interno della mostra non può che essere assegnato all’edizione milanese di Expo del 1906 . “Quella fu una delle prime esposizioni universali a non affrontare più i temi delle arti e dell’industria in generale ma a scegliere un tema più specifico, che ogni Paese avrebbe poi scelto come approfondire. L’Expo di 108 anni fa ci ha lasciato un’eredità immateriale, in termini di conoscenze e tecnologie, perché le esposizioni hanno sempre avuto una missione educativa e una natura di luogo di incontro di popoli e conoscenze. Nel 1906 si celebrava l’inaugurazione del traforo del Sempione e il tema dei trasporti è sempre attuale. Uno dei pezzi forti della mostra è proprio il modello della ferrovia sopraelevata elettrica, lunga 1,3 km, realizzata all’epoca per collegare i due siti di expo, nel parco Sempione e in piazza d’armi, che permetteva ai visitatori di spostarsi all’interno del sito senza uscire dal perimetro”.
La mostra guida il pubblico anche “sopra e sotto” Expo 2015. “È la parte più tecnologica di expo, illustrata attraverso un plastico e un videowall con proiezioni interattive che spiegano i vari livelli tecnologici che stanno alla base del funzionamento di Expo, come l’Ict, la sicurezza e l’edutainment. La sezione Smartainability, invece, vuole far capire al visitatore quanto può essere sostenibile un’esposizione universale e come condurre l’evoluzione smart delle nostre città”.
Visitando Exponendo il pubblico può vedere in anteprima cosa ci aspetta fra sei mesi. “Abbiamo immaginato una serie di exhibit organizzati come una slot machine: attraverso descrizioni e infografiche, il pubblico potrà farsi un’idea di come i temi centrali di expo, sostenibilità e alimentazione, verranno declinati nei vari padiglioni”.
Infine, nei documenti d’archivio scopriamo che il modo di avvicinarsi a eventi di questo tipo non è poi tanto cambiato nel corso dei decenni. “Leggendo gli album delle esposizioni, le fonti principali per lo studio delle edizioni del passato, si capisce che certi problemi che viviamo oggi, come le critiche, i ritardi, il problema di come expo impatta sulla città, erano vissuti anche nel passato”.