I sogni affascinano da sempre gli uomini, che si interrogano sul loro significato. Oltre a non essere sempre comprensibili e decifrabili, i sogni hanno un’altra caratteristica: non sono controllabili. Ma le cose stanno per cambiare. «Le persone non sanno che potrebbero usare un terzo della loro vita per cambiare sé stesse, strutturarsi, anzi migliorarsi».

Chi parla è Adam Horowitz, ricercatore presso il MIT Dream Lab di Cambridge, dove hanno creato un dispositivo open source rivoluzionario, Dormio. Secondo lo scienziato, gli esseri umani potranno presto avere un controllo maggiore sul loro sonno, attività che occupa appunto un terzo della nostra vita

Si tratta di un guanto  dotato di sensori capaci di rilevare un particolare stadio del sonno, quello ipnagogico, in cui si è a metà fra conscio e subconscio: in quel momento Dormio emette un suono, coincidente il più delle volte con una sola parola. Ebbene, un esperimento condotto su cinquanta individui ha dimostrato la presenza di una tigre in alcuni sogni, proprio in seguito all’inserimento proprio della parola “tigre” nel messaggio audio preregistrato emesso dal guanto.

Non solo l’udito, ma anche l’olfatto. È il senso umano su cui punta un’altra componente del laboratorio dei sogni, Judith Amores. La ricercatrice ha infatti creato un congegno che rilascia un profumo quando la persona raggiunge un’altra fase del sonno, denominata N3, in cui il corpo si rigenera e la memoria si consolida. E proprio il potenziamento mnemonico è l’obiettivo di questo progetto. Sebbene si tratti di un filone scientifico ancora oscuro, l’obiettivo ultimo del Dream Lab resta l’era del lucid dreaming, un mondo in cui l’uomo possa avere pieno controllo e totale coscienza dei propri sogni.

 

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