Coppa d’Africa: è iniziato lo spettacolo

Si gioca a gennaio e accende la passione di un intero continente con partite spesso imprevedibili: la coppa d’Africa è una competizione spettacolare, basti pensare che dall’edizione del Duemila in poi, sei delle ultime dodici finali sono terminate con la lotteria dei calci di rigore.

La trentaquattresima edizione di questa affascinante competizione si sta svolgendo dal 13 gennaio in Costa d’Avorio, con 24 nazionali che si daranno battaglia nell’intento di alzare al cielo l’Africa Cup of Nations, l’11 febbraio ad Abidjan.

Il format prevede sei gironi da quattro squadre, in cui a qualificarsi saranno non solo le prime due classificate di ogni raggruppamento, ma anche le quattro migliori terze. Terminata questa fase, inizieranno le partite a eliminazione diretta che ci accompagneranno fino all’attesissima finale

I protagonisti e le favorite

Quest’anno la prima fila della griglia di partenza è particolarmente affollata, con tante squadre in lizza per la vittoria finale.

La prima grande favorita è il Senegal, che si è già assicurato il passaggio agli ottavi di finale con due vittorie nelle prime due partite. Dopo il 3-0 contro il Gambia firmato da Pape Gueye e Camara, i campioni in carica hanno superato l’ostacolo Camerun con un convincente 3-1, trascinati dalle reti di Ismaïla Sarr, Habib Diallo e Sadio Mane.

Altre due forti candidature per la vittoria del torneo sono quelle di Nigeria ed Egitto. Dopo il pareggio rimediato contro la Guinea Equatoriale, alla Nigeria è bastato uno 0-1 per imporsi sulla Costa d’Avorio e avvicinare la qualificazione agli ottavi di finale. Le Super Aquile tenteranno di arrivare in finale facendo affidamento sulla fantasia del tridente targato Serie A composto da Lookman, Osimhen e Chuckwueze.

Inizio complicato, invece, per l’Egitto, reduce da due pareggi (entrambi per 2-2) contro Mozambico e Ghana. Per Momo Salah e compagni sarà obbligatorio vincere contro Capo Verde nel terzo turno del girone per assicurarsi la qualificazione.

Occhi puntati anche sul Marocco allenato da Walid Regragui, in particolar modo dopo la vittoria per 3-0 all’esordio contro la Tanzania. Dopo il quarto posto ottenuto ai mondiali in Qatar del 2022, l’obiettivo dei Leoni dell’Atlante è quello di stupire anche in coppa d’Africa, e per farlo potranno contare sulla fantasia di Ziyech ed En-Nesyri, sulla qualità di Amrabat e sulla spinta di Hakimi e Mazraoui.

C’è ancora tanta Serie A da menzionare in questa edizione della coppa d’Africa: da Ndicka e Kouame tra le fila della Costa d’Avorio, a Bennacer e Aouar impegnati con l’Algeria. Presenze da titolari anche per il talento del Cagliari Zito Luvumbo nell’Angola e per il centrocampista del Napoli Zambo Anguissa nel Camerun.

 

Un miliardo di dollari: la cifra investita dal governo per aggiudicarsi la competizione

Secondo una ricerca della BBC, per aggiudicarsi l’organizzazione del torneo, la Costa d’Avorio ha investito circa un miliardo di dollari. Altra cifra massiccia proviene da un prestito di 3,5 miliardi di dollari contratto con il Fondo Monetario Internazionale grazie al presidente Alassane Ouattara, ex dipende del FMI.

Le città che ospiteranno le partite della competizione sono cinque: Abidjan, Bouake, Korhogo, San Pedro e la capitale Yamoussoukro. In queste sono stati costruiti quattro nuovi stadi e ne sono stati ristrutturati altri due. Anche aeroporti, strade, ospedali e alberghi sono stati costruiti o ammodernati grazie al prestito ricevuto dal FMI.

La BBC ha raccolto le dichiarazioni di François Amichia, capo del comitato organizzatore, a conferma di come il Paese ne gioverà sia da un punto di vista sportivo che sociale, perché la competizione è vista come “un’opportunità per riposizionarsi”. Non solo: Amichia sottolinea la volontà di voler trasformare la Costa d’Avorio nel fulcro dell’Africa occidentale in termini di calcio e competizioni sportive.

 

La mano invisibile della Cina: Pechino e gli aiuti infrastrutturali alla Costa d’Avorio

Non è un segreto che la Cina abbia esercitato la sua influenza nei confronti dei Paesi in via di sviluppo. Nel 2017 – un anno dopo l’inizio dei lavori per la Coppa d’Africa – la Costa d’Avorio ha preso parte alla Belt-and-Road Initiative, programma portato avanti da Xi Jinping per fornire aiuti economici a Paesi che accettano l’influenza politica di Pechino.

Secondo un’inchiesta condotta da Simon Hughes (The Athletic) la Cina ha stanziato fondi e risorse umane per la costruzione e il rinnovamento di stadi e infrastrutture. Lo stadio nominato ad Alassane Ouattara (Abidjan) è stato progettato e costruito dal Beijing Construction Engineering group, una delle 1100 filiali statali in Cina. In totale tre stadi su sei sono stati progettati o costruiti da compagnie cinesi: Korhogo dalla China National Building Material e San Pedro dalla China Civil Engineering Construction Company.