Non solo app per tracciare i movimenti o robot per sterilizzare ambienti e camici negli ospedali. La tecnologia sta giocando un ruolo sempre più rilevante nella lotta al Covid-19. Ne è un esempio l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale (AI) per la diagnosi del virus.

Da circa un mese, è disponibile una rete neurale artificiale ad accesso libero, che potrebbe aiutare i ricercatori di tutto il mondo a sviluppare un dispositivo AI (intelligenza artificiale) in grado di rilevare la positività delle persone al Coronavirus. Il network in questione, chiamato COVID-Net, sfrutta un tipo di intelligenza artificiale specializzata nel riconoscimento delle immagini (facial recognition).

Ideato da Linda Wang e Alexander Wong dell’Università di Waterloo e dalla azienda canadese DarwinAI, COVID-Net è stato pensato per identificare tracce di Covid-19 nelle radiografie del torace, sfruttando un database di 5.941 immagini relative a 2.839 pazienti con varie complicanze polmonari, tra cui infezioni batteriche, infezioni virali causate o meno dal Coronavirus. Il set di dati viene fornito insieme allo strumento in modo che i ricercatori possano servirsene e in caso modificarlo, per rendere le rilevazioni ancora più accurate.

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