Minecraft diventa la casa del giornalismo libero. Per proteggere l’informazione dal rischio della censura, Reporter Senza Frontiere ha inaugurato sui server del popolare videogame una biblioteca virtuale in cui gli utenti possono reperire articoli censurati dai governi o i cui autori sono stati assassinati proprio a causa del loro lavoro, come nel caso di Jamal Khashoggi.

La Uncensored Library ospita specifiche sezioni per contenuti provenienti da Russia, Egitto, Messico, Arabia Saudita e Vietnam. L’idea di usare Minecraft per ospitare questo tipo di iniziativa è nata dal fatto che in molte nazioni l’accesso alla rete è limitato, ma le piattaforme di gioco online non sono sottoposte allo stesso controllo. Per questa ragione, le chat interne di giochi come Minecraft erano già utilizzate dagli utenti di Paesi con particolari restrizioni alla rete non solo per giocare, ma anche per comunicare fra di loro.

È la stessa Reporter Senza Frontiere a determinare i criteri con cui gli articoli vengono selezionati, a garanzia dell’accuratezza e veridicità del contenuto. Gli articoli censurati sono consultabili dagli utenti del gioco sia in lingua originale che in inglese, sotto forma di libri digitali. Al momento la biblioteca virtuale ne ospita oltre duecento. La gran parte di questi scritti sono degli attacchi ai rispettivi governi, in Paesi in cui questo diritto di critica è scoraggiato, non tollerato e perseguito.

 

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