Uni-olimpiadi: come fare squadra a Milano


Verde, bianco e blu: sono questi i colori che i ragazzi delle università milanesi hanno sfoggiato nell’aula-cripta dell’università Cattolica. L’occasione è davvero speciale: i Campionati universitari che, da oggi, coloreranno Milano fino a giugno. In ogni caso, non è la prima volta.

Quella di quest’anno è infatti l’ottava edizione - la nona se consideriamo che la stagione 2001/2002 annoverava la sola disciplina si calcio a 11 maschile – che è partita a suon di musica rock-elettronica, con un filmato che immortalava le gesta degli atleti delle edizioni precedenti.

Si tratta di un evento che cresce a vista d’occhio e i numeri gli danno ragione. Pietro Colnago, giornalista sportivo di Sky, moderatore della conferenza, ha commentato subito così: «Quanti cambiamenti! Da un gruppo di studenti il Cus è riuscito a creare un avvenimento che ne raggruppa più di 1200». Si tratta infatti di una manifestazione unica nel panorama universitario italiano, che vede scendere in campo in 8 discipline le rappresentanze degli atenei milanesi (i tre pubblici e i quattro privati) più la Liuc di Castellanza. E l’auspicio è proprio quello di arrivare ad avere un campionato nazionale figlio dell’esperienza statunitense, come ammette il presidente del Cus Milano, Alessandro Castelli: «Siamo lontani dal modello americano, ampiamente sviluppato, e che gode di molte sovvenzioni. Ma ci arriveremo. Comunque, il tutto è nato da una riflessione sullo sport come elemento di identificazione. Per questo abbiamo creato la coppa delle università milanesi: l’ateneo che ottiene più punti, vince il trofeo».

Tutti applaudono. Del resto, siamo a casa dei campioni in carica. Parla Mario Gatti, direttore di sede dell’università Cattolica: «Qui si lavora in squadra: Nessun atleta gioca solo per sé, ma ognuno compete per i propri colori».
Non a caso il motto è “quello che conta è ciò che porti raffigurato davanti”. Da un punto di vista mediatico, oggi, ci si concentra su un solo giocatore: quello che maggiormente conta è che gli atleti portino impresso sulle spalle il loro cognome. Ma qui, in questo speciale campionato, il simbolo della “società” di appartenenza è più importante.

«Siete chiamati a difendere il vostro ateneo – incalza Andrea Zorzi, leggenda della pallavolo italiana maschile -. Quello che ho imparato nella mia vita è che da solo non fai nulla, hai sempre bisogno di una squadra. A volte questo significa scontro, ma il più delle volte è forza e crescita». A sostegno della cifra corale della manifestazione, basta notare che la new entry di quest’anno, l’atletica leggera, è rappresentata dalla staffetta 5x1000 del palio universitario, giunto alla sua XXII edizione.

Una curiosità: nessuna università è stata capace di vincere almeno una volta in tutte le discipline. Qualcuno dal pubblico suggerisce che la Cattolica ha formato una nuova squadra in volley maschile proprio per ambire a questo traguardo. Ce la faranno? «Speriamo di no – sorride Luca Gianoli, 23 anni, capitano della squadra di tennis del Politecnico -. Loro sono davvero forti nella loro “coppa Davis”, ma la Bocconi lo è di più. Quanto a noi, faremo il possibile». «Ci basta già vederli sempre in finale». Sorridono in coppia, Resnati padre, allenatore volley femminile per Bicocca, e Resnati figlia, giocatrice di pallavolo: «Molte giocatrici vengono da esperienze in campionati professionistici e quindi fanno poco gruppo». «Questo può essere vero – ammette Marco Borsusco, 24 anni, protagonista della squadra di basket maschile della Cattolica –, ma noi possiamo vantare un coach come Mondoni che crea, più che un team, una famiglia e ci dice che ‘se una squadra è forte fuori dal campo, è forte sempre”.

E i risultati si vedono: pare che il gruppo della Cattolica basket maschile sappia solo vincere (imbattuti dalla stagione 2003/2004). La competizione è alta e il percorso lungo (291 gare in nove mesi di campionato), ma i pronostici verranno confermati solo in giugno quando in una sola giornata, al Cus di Milano, si svolgeranno le finali di volley, basket, calcio a 5 femminile, atletica leggera e coppa davis (calcio a 11 maschile si terrà in altra sede).

  • Giulia Dedionigi


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