Mi chiamo Stefania Saltalamacchia e sono nata ventitrè anni fa sull’isola di Lipari. C’è poco da fare ma nascere con il mare intorno caratterizza, è come fare un tatuaggio, un segno indelebile che ti porti dietro. Tale segno spesso è nascosto, ma non scompare. Mai.
Dopo la maturità scientifica, nonostante la piccola realtà mi sia sempre stata stretta, ho deciso di non andare troppo lontano. Ho studiato Scienze delle relazioni internazionali alll’Università di Messina, conseguendo la laurea triennale nel luglio scorso.
L’esperienza che credo mi abbia maggiormente segnata è stata quella di prender parte al progetto Erasmus. Per nove mesi la mia casa è stata Barcellona, città che ho subito amato e che ancora oggi mi appartiene.
Il ritorno a casa è stato forte, brusco e la voglia di andare via è diventata sempre più forte. Il desiderio di conoscenza e l’inquietudine tipica degli isolani mi hanno spinto a viaggiare, a conoscere nuove realtà e a cercare di trovare la mia strada. E cosi adesso vivo a Milano e frequento la scuola di giornalismo dell’Università Cattolica.
Mi piace scrivere, mi è sempre piaciuto. Il giornalino del liceo è stata la prima occasione per poter provare a raccontare una parte di mondo. Poi ho collaborato con vari quotidiani locali, dove mi occupavo soprattutto di cronaca cittadina. Grazie ad uno stage presso il Comune di Messina ho toccato con mano il lavoro svolto da un ufficio ztampa, cioè il selezionare, filtrare e veicolare il flusso delle informazioni provenienti dai diversi ambienti.
Credo che il giornalista abbia, più di chiunque altro, la possibilità di scavare a fondo nell’infinita realtà che lo circonda. Egli seleziona, filtra tutto quello che ritiene significativo e poi prova a raccontarlo. Diventare giornalista mi permetterebbe di far diventare una professione la mia passione di sempre: scoprire, conoscere e raccontare.