Google risponde al blocco di internet in Egitto con SayNow, servizio che permette di pubblicare su Twitter dettando un messaggio per telefono. «Come molti in questi giorni abbiamo seguito con attenzione le notizie provenienti dall’Egitto e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per aiutare i dimostranti», hanno scritto sul loro blog Abdel-Karim Mardini, Google product manager per il Medio Oriente, e Ujjwal Singh, co-fondatore di SayNow, start up nata nel 2005 a Palo Alto. «SayNow permette di scavalcare la censura e “postare” sui principali social network, come MySpace, Facebook e Twitter, senza aver bisogno di una connessione a internet, ma semplicemente chiamando il numero di riferimento dell’area geografica di appartenenza», sottolinea Singh.
Dopo essersi conquistata quasi 15 milioni di utenti, SayNow è stata acquisita da Google il 27 gennaio.