Quel pasticciaccio brutto dello ZetaLab


A Palermo tutti sanno cosa significa ZetaLab. Non è un acronimo o un modo di dire, è il centro sociale modello dell’integrazione siciliana. Dal 2003 vi risiedono oltre trenta rifugiati politici sudanesi, coinvolti in numerose iniziative socio-culturali. Il 20 gennaio, però, la società Aspasia, affittuaria dell’edificio dove ha sede lo ZetaLab, ha ordinato di sgomberare la struttura. Immediate le manifestazioni di solidarietà a sostegno dei membri del laboratorio, che, solamente tre giorni dopo, hanno rioccupato l’immobile. È solo l’ultimo episodio di un braccio di ferro che dura da nove anni.

 

  • Giuditta Avellina ed Enrico Turcato

 


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