Quanti sono, chi sono


Continua a crescere in Italia il numero degli alunni stranieri. I migranti residenti nel nostro Paese sono più di quattro milioni (il 7,0% del totale dei residenti) e, tra questi, più di un quarto è minorenne. Sebbene il tasso di crescita della popolazione migrante stia diminuendo, si tratta comunque di un dato che non può essere ignorato. Si prevede, infatti, che entro 30 anni la popolazione straniera raddoppierà.

Gli alunni con cittadinanza non italiana in Lombardia arrivano all’11% circa della popolazione scolastica. Si tratta di un’incidenza superiore alla media nazionale, ove il dato si attesta - secondo le elaborazioni Istat - al 6,4%. Si prevede, inoltre, che nel prossimo ventennio l’aumento dei ragazzi in età compresa tra zero e diciassette anni aumenterà del 99%. Questi ragazzi provengono, in maggioranza, dalla Romania, dall’Albania e dal Marocco e costituiscono quasi il 45% della popolazione scolastica straniera.

Gli studi sull’integrazione scolastica rilevano, tuttavia, dati preoccupanti. La quota degli alunni stranieri in ritardo scolastico supera il 50% già alle scuole medie. Alle superiori si attesta addirittura al 70%. È stato rilevato anche come la presenza femminile tenda a diminuire notevolmente nelle scuole secondarie di secondo livello. In più, tra gli studenti che proseguono gli studi, la maggioranza sembra prediligere gli istituti tecnici e professionali.

Si tratta di dati che impongono al sistema scolastico una riflessione. L’immigrazione, infatti, negli ultimi anni ha cambiato il suo volto e «l’integrazione va affrontata come un’opportunità da sfruttare», come ricorda la senatrice Maria Ida Germontani. L’Italia non può più continuare ad ignorare la popolazione straniera e le sue esigenze. Per questo, sarebbe opportuno che il sistema scolastico si adeguasse: soprattutto organizzando corsi di formazione per i docenti. Ma anche portando avanti una vera e propria riforma.
 

  • Valeria Castellano

 

 


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