Mi chiamo Matteo Sivori, ho 23 anni e sono nato a Chiavari. Mi sono laureato a luglio 2009 in Scienze geografiche all’Università di Genova. Questa facoltà ha sviluppato in maniera decisa la mia predilezione per i viaggi intesi come conoscenza e assimilazione di realtà il più possibile lontane dal mio retroterra culturale. Le mie passioni più grandi sono la letteratura antica e la musica elettronica. Partendo da questa considerazione mi piace definirmi un ossimoro vivente.
L’interesse per il giornalismo si è sviluppato progressivamente. Già alle scuole superiori la curiosità per alcune dinamiche sociali su cui era difficile reperire informazioni mi ha portato a cercare sempre l’approfondimento. In questo modo ho tentato di conoscere veramente ciò che mi appassionava, non accontentandomi della superficie. Ho così elaborato un’idea ambivalente di internet: regala migliaia di possibilità di ogni genere ma ha anche reso necessaria una coscienza critica molto più forte nei confronti di quello che regolarmente si apprende. Non mi piace immaginarmi come un ostaggio della tecnologia e a volte il piacere di ascoltare un vecchio disco che gracchia non ha prezzo.
Nella primavera del 2010 ho collaborato con alcuni studenti alla realizzazione di un documentario sull’influenza della religione cattolica nelle politiche sociali in Polonia: sono rimasto folgorato dal gran numero di stimoli ricevuti da un’esperienza di questo tipo. Mi sono reso conto del valore dell’apprendimento diretto e spontaneo che nasce dal contatto umano quotidiano. Per questo motivo ho deciso di provare ad accedere al master: per essere anch’io un creatore di notizie e non un semplice fruitore