Luciano Capone


Sono nato in Irpinia, terra di vini e di lupi, terra che trema e terra di confine. Troppo pugliese per i napoletani, abbastanza napoletano per i pugliesi. Ho studiato Scienze politiche in Cattolica a Milano. Terrone per i milanesi, ormai un po’ polentone per i conterranei. Mi sono laureato prima con una tesi sull’Italia durante la crisi d’Ungheria del 1956 e poi con una sul ruolo degli Usa nella guerra russo-giapponese (se volete farvi un’idea su come e quando sia nato l’Imperialismo americano vi conviene dargli un’occhiata).

Ho lavorato tre mesi in Macedonia e un anno in banca; ora preferirei fare il giornalista. Leggo molto e ascolto tanta musica, di tutti i generi (da Wess & Dori Ghezzi ai Lynyrd Skynyrd, tanto per capirci). Mi piace il calcio, sono del Sud, vivo al Nord e tifo Lazio. Amo le differenze, le identità, i limiti e i confini. Non c’è cosa più bella che poterli passare e, quando è possibile, fare ritorno.


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