Mi chiamo Lorenzo Bagnoli e sono nato a Milano il 18 giugno 1986. Dopo la maturità scientifica, ho studiato presso la Statale di Milano. Corso di laurea triennale: lettere moderne. Mi sono laureato il 12 dicembre 2008, in una Statale mobilitata per la commemorazione della strage di Piazza Fontana. Una situazione surreale… Poi ho frequentato un anno di specialistica in Teorie e tecniche per la comunicazione, sempre in Statale. Ho sospeso gli studi per frequentare il master in giornalismo dell’università Cattolica, con la certezza che riuscirò a dare una svolta alla mia carriera giornalistica, fin qui solo amatoriale.
La passione per il giornalismo mi ha contagiato in tenera età: a 7 anni, quando la mia vita era lo sport, facevo le telecronache delle partite con la palla di spugna fatte in casa, per la gioia di mamma… Ora, invece, i miei interessi si sono spostati verso la politica e il sociale. E si è precisato il motivo per cui vale la pena provare a fare del giornalismo la mia professione: sono ancora un romantico, convinto che le penna, se usata nel modo giusto, possa influire sulla società. Creatività e pubblica utilità, nel mio giornalismo ideale, si fondono in un binomio inscindibile.
In università, sono entrato nella redazione del periodico Orizzonte Universitario, grazie al quale ho partecipato, tra i relatori, al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia. In quattro anni, il giornale è cresciuto notevolmente tanto da aprire a Roma una redazione presso l’università La Sapienza. La prossima tappa è Bari, così potremo finalmente dire di essere un giornale universitario a tiratura nazionale! In Orizzonte Universitario ho provato a cimentarmi in vari argomenti: esteri, cultura, politica, cronaca della vita universitaria. Oggi sono vicedirettore della testata e ne curo il blog.
Il desiderio di viaggiare, per la contaminazione culturale e la sete di conoscenza di realtà diverse, mi hanno condotto fino al Senegal, per ben due volte. Lì, assieme ad altri volontari dell’associazione umanista Diversa-Mente, ho svolto corsi di alfabetizzazione nel quartiere di Yambeul, presso Dakar, ho organizzato corsi di prevenzione per la malaria e ho pianificato il passaggio, previsto per novembre, della Marcia Mondiale per la Pace e la nonviolenza, il primo evento di sensibilizzazione planetaria sul tema. A seguito dell’esperienza senegalese ho stretto una grande amicizia con Babacar Fall, scrittore nato a Dakar che ora vive a Milano. Chissà che prima o poi non riusciremo a scrivere un libro insieme…
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