L'impotente lotta dei sindacalisti


«Le aziende fanno salti mortali per evitare trasparenza». Giovanni Cippo, sindacalista del settore chimico della Confederazione unitaria di base (Cub), si batte per far sì che gli operai di ditte dove si trattano sostanze pericolose non ci rimettano in salute.

Per farlo deve forzare la reticenza delle aziende ai controlli e alla riduzione dei tempi di esposizione. «Ogni volta che segnaliamo anomalie o avanziamo richieste di ulteriori controlli rispetto all’ambiente di lavoro, anziché un confronto leale, in cui parlino i numeri, le ditte si arroccano su posizioni difensive, sostenendo che tutto è a norma».

Con quali altre problematiche vi scontrate? 
Anche la legislazione non ci aiuta. Il documento di valutazione rischi, ad esempio, non può essere portato fuori dall’azienda e spesso il lavoratore non è in grado di valutare da solo ciò che c’è scritto. Inoltre quando le nostre richieste si fanno più insistenti e vincolanti, dobbiamo preoccuparci di possibili ritorsioni da parte dei datori di lavoro.

Che tipo di ritorsioni?
Ne approfittano in tutte le maniere per sanzionare il lavoratore, arrivando anche al licenziamento del rappresentante senza averne titolo, appigliandosi a questioni formali.

Con quali conseguenze?
Il rappresentante raramente viene reintegrato e le ritorsioni intimoriscono. I lavoratori all’interno dell’azienda, nella maggior parte dei casi, smettono di rivendicare i loro diritti. Smettono di lamentarsi. Come i cadaveri.

  • Cristina Lonigro

 

 


Intervista - Livio Senigalliesi, fotogiornalista, ha iniziato la sua caccia alla storia nelle strade di Milano. Con la sua reflex ha documentato alcuni degli eventi storici più importanti degli ultimi 20 anni

di: Panzeri

I dati migrano a Nord

I grandi dell'It portano
i server al freddo

di: Schiesari

Anarchia verde

Per John Zerzan il futuro
sarà primitivo

di: Colamartino

Chi siamo - La scuola di giornalismo si presenta attraverso i suoi protagonisti: docenti, tutor, studenti e alcuni dei professionisti che sono passati di qui.