Infortuni sul lavoro, Inail punta sulla prevenzione


Infortuni diminuiti, meno morti bianche sul lavoro, occupazione in calo ma non troppo. L’Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) presenta il rapporto annuale 2010 della regione Lombardia in materia di lavoro. I dati, a detta dei funzionari Inal lombardi, sono molto positivi. Per il direttore regionale Aniello Spina, «l’Inail dà una risposta efficace alle tematiche sulla tutela della persona: prevenzione, assicurazione, cura, riabilitazione e reinserimento lavorativo».

Secondo l’ente, infatti, gli infortuni in Lombardia sono diminuiti nel 2010 dello 0,6% rispetto all’anno precedente, registrando un calo drastico del 30% nei casi mortali, a fronte di una riduzione dell’occupazione di molto inferiore. In particolare, considerando i lavoratori effettivamente esposti a rischio, la Lombardia registra una frequenza del 23,51%, ben al di sotto della media nazionale. Aumentano invece le malattie professionali (+13,2%).

Al di là dei dati, il direttore vicario Vincenzo Vivaldi ribadisce che la vita umana non ha prezzo. Per questo, la Lombardia punta molto sulla prevenzione. In questa Regione vengono dettate linee guida alle aziende e si sostengono quelle che investono in sicurezza. Altrettanto importante è la riabilitazione delle persone con una forte disabilità, in vista del reinserimento nel mondo del lavoro.

Proprio il Cip (Comitato Italiano Paralimpico) è impegnato in prima fila nei programmi di riabilitazione: lo sport è infatti uno strumento di reinserimento sociale. Non solo: le iniziative di Auto-mutuo aiuto, in cui assistenti sociali preparati accompagnano i disabili gravi verso il recupero di una identità personale, sono le benvenute di fronte ad alcuni incidenti sul posto di lavoro. Quelli che, per un soffio, non chiamiamo “morti bianche”.
 

  • Giovanni Naccarella


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