Se verrà confermato, quello di Dagospia è uno scoop destinato a far tremare i palazzi romani dalle fondamenta. A quanto riferisce il blog di Roberto D’Agostino, Sergio Marchionne avrebbe in programma di sganciare la Fiat dall’Italia. Riprendendo indiscrezioni raccolte dal quotidiano francese Les Echos, il sito fa riferimento a un vertice segreto avvenuto in luglio tra il manager italo-canadese e i principali azionisti del Lingotto. Vertice nel quale si sarebbe deciso l’acquisto di Fiat da parte di Chrysler, entro tre anni. L’amministratore delegato vorrebbe spostare il baricentro dell’azienda negli Stati Uniti, tagliando i rami secchi nei Paesi dove la redditività e la competitività sono più basse. Che, tradotto, vorrebbe dire chiusura di tutti gli stabilimenti italiani. Il condizionale è d’obbligo, perché le catene di montaggio del nostro Paese potrebbero essere graziate se i sindacati firmeranno la resa incondizionata alle restrizioni contrattuali proposte dalla dirigenza. Che si tratti di un nuovo ricatto del Lingotto al Governo, per ottenere nuovi incentivi?