I delitti più efferati vengono spettacolarizzati in televisione mediante l'uso degli oggetti legati alla scena del crimine. Nascono, così, i feticci giudiziari ed entrano nelle case degli italiani attraverso i telegiornali e i programmi di approfondimento.
L'interesse per la cronaca nera c'è sempre stato, ma negli ultimi vent'anni si è sviluppato una morbosità che non si riscontra nei confronti di altri temi fondamentali per il paese. A spiegarci le ragioni di questo atteggiamento sono il giallista Paolo Roversi e Ruben Razzante, docente di diritto dell'informazione all'Università Cattolica.