Hello Kitty, dalla televisione al teatro


Hello Kitty, uno dei personaggi più “brandizzati” del pianeta debutta al teatro Nuovo di Milano. Gli ingredienti sono quelli di una storia già sentita: tre ragazze che inseguono i proprio sogni e, malgrado avversità e contrattempi, riescono a realizzarli.

«La nostra scommessa - spiega il produttore Daniele Luppini - è stata riuscire a utilizzare un linguaggio moderno a teatro. Strizziamo l’occhio ai più piccoli, ma siamo un family show”. La formula è rodata: se non riesci a portare gli adulti a teatro, fai in modo che ce li portino i bambini. Hello Kitty Show arriva sulla scia del fortunatissimo Winx Power Show e sarà preceduto dal Favolo mondo di Patty. Un must per gli under10. L’unione del Mas con Sanrio è stata la ciliegina sulla torta: “Da fenomeno di costume a spettacolo teatrale: questa volta ci siamo spinti più in là - conferma Roberto Lanzi, presidente Emea Sanrio -. Abbiamo creato una scenografia tecnologica, “interattiva”, ingaggiato un cast di 30 personaggi, per un musical cantato e recitato dal vivo. Siamo la prima compagnia italiana a debuttare anche a Londra”. Il prossimo anno i produttori di Hello Kitty Show contano di toccare Russia, Turchia, Francia e Inghilterra.

Le canzoni - tutte in italiano, fatta eccezione per tre in lingua inglese - saranno riadattate. Le tre protagoniste incideranno anche un cd per pubblicizzare l’evento, uscirà a metà dicembre. Le Kitty-girl - questo il nome scelto dal regista Toto Vivinetto - non sono nuove del mestiere: Marina Maniglio, 18 anni, la scorsa stagione ha partecipato allo show di Lorella Cuccarini su Sky; Tania Tuccinardi, 20 anni, arriva dal Romeo e Giulietta di Riccardo Cocciante è un mix di pop, teatro e tv. Del resto Hello Kitty aveva già sfondato sul piccolo schermo: in una puntata dei Simpson, la famiglia è incuriosita da una fabbrica da cui provengono dei miagolii, che si scopriranno essere appunto quelli di Kitty.

La vera attrazione di questa presentazione italiana resta però Juko Jamaguchi, disegnatrice del logo della serie: «Non è stato mai realizzato un film su Hello Kitty, perché le manca una storia: sappiamo solo che è alta cinque mele e ne pesa tre. È un personaggio che si adatta alle culture di tutto il mondo, non completamente definito, si lascia interpretare, plasmandosi ed esprimendosi in infiniti modi. Per questo i prodotti creati vengono incontro alle esigenze e alle richieste dei consumatori di tutte le età». Nei foyer dei teatri della tournée sarà venduto merchandising esclusivo disegnato da Juko Jamaguchi appositamente per l’evento.

  • Giulia Dedionigi

 


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