Secondo gli ultimi dati ufficiali pubblicati nel novembre 2009, in Italia sono più di 8 milioni le persone che soffrono di attacchi di panico, dovuti a stress e ansia. Le persone afflitte da questi disturbi vanno dai 15 ai 60 anni. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo fenomeno sempre più diffuso, l’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacco da Panico) ha organizzato un’iniziativa dal titolo Stress, ansia, depressione, panico. Parliamone insieme. Sul palco del Teatro dell’Angelo di Roma, dove si è svolto l’evento, tante sono state le testimoninze di chi, grazie a sedute di psicoterapia, ha superato il problema. C'è chi racconta di essersi vergognato per molto tempo, di essersi sentito debole, ma poi ha smesso di considerarsi diverso, si è curato ed è guarito.
«Vergognarsi è proprio quello che bisogna evitare – spiega Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Eurodap –. L’attacco di panico è un sintomo che si instaura nella memoria e innesca processi di paura e insicurezza. Attraverso un percorso di psicoterapia si può controllare il panico, gestire l’ansia e costruire un sé migliore». La dottoressa dichiara che i motivi che l’hanno spinta a organizzare questo evento sono principalmente due: la battaglia contro la disinformazione sul fenomeno, che troppo spesso viene catalogato come malattia mentale, e la prevenzione. «Oggi si tende sempre a pensare che vivere stressati sia una condizione assolutamente normale, ma in realtà ciò porta, anche a distanza di tempo, a contrarre sintomi gravi. Così si entra nella patologia. Stress e ansia – continua la psicoterapeuta – possono nel tempo portare a gravi malattie fisiologiche che necessitano di cure farmacologiche. E la relazione con alcuni tumori è accertata».
La Vinciguerra indica la via per prevenire future complicazioni a chi vive in regimi di vita particolarmente stressanti: «Bisogna cercare di modificare il proprio stile di vita e l’apporto con sè stessi. Per chi ha già contratto dei sintomi noi consigliamo una instant therapy, cioé una serie di cure propedeutiche per cercare di gestire l’ansia e costruire un sé migliore senza arrivare alla patologia». All’iniziativa erano presenti Marco Liorni, Paola Saluzzi e soprattutto Max Pezzali, che ha deliziato la platea con alcuni suoi successi. L’ex leader degli 883 sostiene l’Eurodap perché sua moglie soffriva di attacchi di panico e, all'inizio, pensava fosse un segno di debolezza. Grazie a Eurodap ha capito che nessun sintomo psicologico, legato a paura, ansia o stress, può essere sottovalutato.
La dottoressa Vinciguerra si dice soddisfatta per la riuscita dell’evento e lancia un ultimo messaggio: «Bisogna rivolgere l’attenzione a noi stessi, avere una maggiore autostima e autoconsiderazione, e capire che la soluzione di problemi quali insicurezza, depressione e stress, non si risolvono acquistando il maglioncino di marca, una nuova automobile o andando in vacanza alle Maldive».