Mi chiamo Gregorio Romeo e sono nato 23 anni fa a Catania, versante orientale della Sicilia, il 10 novembre. Sono cresciuto ad Acireale, sotto il vulcano e a due passi dal mare, coltivando un rapporto ambiguo e conflittuale con scogliera e montagna. Così, dopo il diploma di maturità classica, ho puntato sulla pianura stabilendomi a Milano. In Università Statale mi sono laureato in Storia, con una tesi triennale sulla strage di Portella della Ginestra.
Immagino il giornalismo come l’accorgimento utile per affrontare costantemente temi diversi – riducendo i livelli di noia ai minimi termini – e cerco di applicare l’adagio che recita “un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa”. Con questo approccio, che trovo contemporaneamente saggio e minimalista, ho scritto per i periodici Nuovasesto, ArteIncontro, Akis e ho diretto per un paio d’anni Vulcano, il mensile dell’Università Statale di Milano.
Condivido con la quasi totalità dei miei coetanei il piacere del viaggio. Recentemente sono stato qualche mese a New York City e mi piacerebbe vivere, per un po’, a Mosca.