Sono Gianluca Veneziani, ho ventisei anni e sono di Bisceglie (ex provincia di Bari, ora Barletta). Sono nato il 2 giugno, pur essendo monarchico. Sono classe 1984, l’anno del Grande Fratello, pur essendo fratello piccolo.
Ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia nel 2009, all’Università di Bari, con una tesi intitolata Sacro e divino. Un confronto tra María Zambrano e Martin Heidegger. Pratico giornalismo dall’età di 18 anni. Ho iniziato scrivendo in un quindicinale del mio paese chiamato Bisceglie Quindici Giorni. Grazie a questa palestra formativa ho conseguito il tesserino come giornalista pubblicista. Ho collaborato anche con La Gazzetta del Mezzogiorno, quotidiano pugliese su cui ho scritto di costume e società, soffermandomi sui vezzi e i vizi dell’italianità e ho svolto attività di addetto stampa per alcuni locali e club del nord-barese: un modo per “arrotondare” la paghetta e guadagnarmi qualche ingresso gratis in discoteca.
Nel tempo libero mi piace dare sfogo anche alle mie velleità da scrittore. Così sto per dare alle stampe una pubblicazione sulle confraternite e il mondo della religiosità popolare. Un ambito che mi ha sempre affascinato, perché mette in discussione l’idea del secolarismo dilagante e manifesta il bisogno irrinunciabile dell’uomo a credere in qualcosa.
Ho deciso di frequentare il master in Cattolica per guadagnarmi una posizione di stabilità nel fluttuante e “liquido” mondo lavorativo. Per due anni, insomma, dovrete sopportarmi. Ma non preoccupatevi. Appena potrò, tornerò in terronia a ritrovare le spiagge assolate, la cucina di mamma e la libertà di parlare con le “e” e le “o” aperte, senza pormi troppi problemi di pronuncia. Nel frattempo, per sentirmi a casa, mi accontento di prendere la metro rossa in direzione Bisceglie.