Gabriele Russo


Il mio nome è Gabriele Russo e sono nato a Lecco 26 anni fa. Giornalista per vocazione, ancora ragazzino trasformavo il tavolo da pranzo nella scrivania di un anchorman e il quotidiano del giorno nella scaletta dei servizi da annunciare e commentare insieme a improbabili ospiti.

Si vivevano i primi istanti di vita di una seconda Repubblica che prometteva un grande avvenire al nostro Paese. Mi piaceva raccontare quelle speranze, immaginare quel futuro che, oggi, appare più lontano rispetto ad allora. In qualche cassetto di casa conservo ancora una fotografia: avevo su per giù otto anni e, indossando giacca e cravatta, probabilmente riciclate dalla Prima Comunione, conducevo il telegiornale che apriva la recita di fine anno delle scuole elementari: l’edizione era straordinaria e la notizia di quelle destinate a fare storia: annunciavo la nascita di Gesù dalle parti di Nazareth millantando collegamenti con inviati che, in realtà, erano sul palco accanto a me.

A diciannove anni l’ingresso ufficiale nel mondo del giornalismo grazie al Giornale di Lecco, straordinaria palestra non solo professionale. La vita in redazione, con i suoi tempi assurdi, non riesce a scoraggiarmi: cercare le notizie, crearsi una piccola rete di informatori, scrivere e aspettare i riscontri del proprio lavoro divengono ossigeno. A 23 anni, anche se ormai ammaliato dalla carta stampata di cui sono collezionista, mi cimento con la radio. Rete104 avvera quel sogno di bambino: condurre notiziari e programmi di approfondimento.

Laureato in Scienze politiche e delle relazioni internazionali all’Università Cattolica, la mia passione per la politica mi ha portato a scandagliare, recentemente, le biblioteche di Milano e Roma per scrivere un libro che racconti la storia dei partiti politici italiani attraverso l’evoluzione dei loro simboli elettorali. Proprio questa ricerca mi ha convinto della necessità di specializzarmi, di approfondire passioni e studi e apprendere nuove competenze. Da qui la decisione di partecipare al master in giornalismo sperando possa regalarmi tutti gli strumenti utili a trasformare questa grande passione nel lavoro della mia vita.

 


Intervista - Livio Senigalliesi, fotogiornalista, ha iniziato la sua caccia alla storia nelle strade di Milano. Con la sua reflex ha documentato alcuni degli eventi storici più importanti degli ultimi 20 anni

di: Panzeri

I dati migrano a Nord

I grandi dell'It portano
i server al freddo

di: Schiesari

Anarchia verde

Per John Zerzan il futuro
sarà primitivo

di: Colamartino

Chi siamo - La scuola di giornalismo si presenta attraverso i suoi protagonisti: docenti, tutor, studenti e alcuni dei professionisti che sono passati di qui.