Fringe, quando Lost incontra X-Files


È iniziata il 9 marzo, su Italia Uno, la programmazione in chiaro di Fringe, nuova serie televisiva nata dalla mente di J. J. Abrams, il celebre creatore di Lost. Inserito nel palinsesto il martedì sera dopo Dr House, Fringe non ha ancora raggiunto i risultati di share previsti, fermandosi ad una media dell’8 per cento.

Ma se i motivi di questo basso risultato possono essere dovuti, parzialmente, al fatto che il target di riferimento ha già fruito della serie sui canali pay o tramite download, tale passaggio in sordina non deve trarre in inganno: Fringe, nonostante non sia un nuovo fenomeno Lost, è un prodotto che merita comunque molta attenzione.

Anna Torv, sorprendente attrice poco nota, interpreta Olivia Dunham, agente Fbi che viene reclutata come nuovo membro della Fringe Division, sezione investigativa che si occupa di casi legati a particolari fenomeni apparentemente inspiegabili. Con lei il consulente Peter Bishop (Joshua Jackson) e il padre, lo scienziato Walter Bishop, una delle menti più preparate del mondo, ma con trascorsi in un ospedale psichiatrico.

Fringe raccoglie esplicitamente il testimone lasciato libero da X-Files, la celebre serie creata da Chris Carter e interpretata da David Duchovny e Gillian Anderson, terminata nel 2002 dopo nove stagioni. Ma se i casi degli agenti Mulder e Scully erano legati al paranormale, ad esseri extraterrestri e all’inspiegabile, in Fringe gli eventi trovano invece spiegazione nella tecnologia. Tutto ciò che accade in Fringe, infatti, è dovuto a sperimentazioni scientifiche e a tecnologie ancora in mano a pochi individui che usano l’umanità come un’immensa fonte di cavie da laboratorio.
Ciò che quindi in X-Files rimaneva inspiegabile, e che doveva essere accettato per una sorta di fede nel paranormale (celebre il motto «I want to believe», o «the truth is out there»), in Fringe trova sempre una spiegazione nella mano e nel lavoro dell’uomo. Il progresso tecnologico, dunque, viene utilizzato come fenomeno talmente rapido e sorprendente da generare e giustificare eventi normalmente inconcepibili.
Il nemico ultimo, ovviamente, resta ancora invisibile, ma la sua mano è umana e la battaglia è quindi apertamente affrontabile.

La serie, divisa in puntate autoconclusive, ognuna riguardante uno specifico caso, ha un sub plot continuo estremamente complesso, ricco di colpi di scena e di capovolgimenti, di particolari misteriosi soltanto accennati, e con molti cliffhangers posti in conclusione degli episodi. Fringe, quindi, appare come un ibrido tra la grande serie, con chiari debiti a X-Files, e il grande serial (quindi con narrazione orizzontale suddivisa in puntate) basato sulla sorpresa e sui misteri, come Lost.

E Fringe si presenta, insieme a buona parte delle recenti produzioni seriali statunitensi, come un ulteriore frutto dell’immaginario post 11 settembre, dove il nemico è invisibile ed inaspettato, ma è umano, e dove ci sarà sempre qualcuno che, nonostante le difficoltà, potrà combattere ciò che è ancora sconosciuto. In Fringe la minaccia non può e non deve restare nascosta, bensì deve essere rivelata, e la sua rivelazione comporta sempre l’assunzione di responsabilità da parte della mano umana.

Inutile dire che, come ogni altra produzione di Abrams, ogni episodio è colmo di particolari e link nascosti, così che tra un osservatore e un bicchiere di Slusho, un logo Dharma e uno Tagruato, il fanatico appassionato di Abrams non potrà che risultarne soddisfatto. A chiudere la prima stagione, addirittura, ci sarà un saluto trekker in cima a due simboli scomparsi, nel nostro mondo, 9 anni fa.

  • Paolo Parachini

Intervista - Da 20 anni Attilio Bolzoni segue per Repubblica la vicenda del fallito attentato a Giovanni Falcone all’Addaura. A mag | zine racconta come è arrivato agli ultimi sviluppi

Giuditta Avellina

Milano fuoriorario

Quando gli uffici si svuotano, qualcuno inizia un nuovo turno

di: Redazione

 

Milano, Cina 

Da dieci anni il cinese si impara al Parco Trotter

di: Dedionigi, Romeo

Giornalismo: istruzioni per l'uso. 
Guarda tutti i video