Ho sempre cercato, in maniera più o meno consapevole, di essere fedele al mio cognome, privilegiando dunque una buona dose di sanissima follia nella vita quotidiana. Probabilmente è una piccola follia intraprendere proprio oggi la professione di giornalista, ma la fortuna aiuta gli audaci, come dicevano i più saggi tra i latini. Ho alle spalle una triennale e una specialistica in filosofia. Ma già negli anni dell'università alimenta il sacro fuoco per il giornalismo. Eccomi dunque all’Università Cattolica, per dare concretezza a questa mia passione. Eccomi qui, a seguire il motto di Steve Jobs “siate curiosi, siate affamati”. La curiosità c’è, e tanta. Quella curiosità che, come diceva Fellini, “mi fa svegliare la mattina”, e che riservo soprattutto alle novità nell’ambito di cultura e spettacoli. Ma anche la fame, vista la congiuntura economica che viviamo, è tanta. Per fortuna viene in soccorso la passione e l’entusiasmo di arrivare. Di arrivare a cosa? Sicuramente alla possibilità di esprimermi con la scrittura. Ed è già tanto.