Nato il giorno di Natale di 24 anni fa, vengo da Lendinara, un piccolo paese nella provincia di Rovigo, in Veneto. Sono giornalista praticante presso la scuola dell’università Cattolica di Milano. La mia strada si è indirizzata al giornalismo fin da bambino. E’ stato un rigore sbagliato a chiarirmi le idee. L’ultimo, calciato alto in una finale mondiale dall’idolo di sempre. Lacrime di tutti gli italiani e, subito dopo, critiche troppo pesanti per quel grande campione chiamato Roberto Baggio. Era un torrido 17 luglio, anno 1994, ed il Brasile conquistava a Pasadena, vicino Los Angeles, il suo quarto titolo mondiale. Io avrei voluto essere lì, tra i giornalisti, a difendere il nostro numero 10, a far capire alla gente che non era sua la colpa, che senza di lui non ci saremmo nemmeno arrivati in finale.
Da quel momento il mio obiettivo è stato chiaro, diventare giornalista sportivo. Maturità scientifica, laurea triennale in comunicazione pubblica, conseguita a Ferrara, e poi la decisione di lasciar casa e trasferirmi ad Urbino, per completare il mio percorso universitario. Il paradiso marchigiano, nei due anni in cui l’ho vissuto, mi ha offerto un bagaglio culturale ed emozionale notevole, facendomi anche realizzare le prime esperienze dirette nel settore giornalistico. Programma condotto in radio, ufficio stampa di una festa nazionale per la comunicazione e persino produzione di un cortometraggio. Il tutto condito da una laurea specialistica con lode in editoria, media e giornalismo.
Nonostante questo e le collaborazioni che avevo da più di un anno con due mensili veneti e un quotidiano, un vero e proprio lavoro nel settore, durante l’ultimo anno, non è arrivato. Ho lavorato infatti come addetto fiscale in un sindacato, piuttosto che come mistery shopper per una catena di supermercati. Così ho deciso di iscrivermi alla scuola di giornalismo di Milano, per darmi una possibilità in più e realizzare il mio grande sogno.
Oltre ad adorare tutto ciò che rientra nel fenomeno “sport”, mi interesso di politica, esteri, e musica. Ho praticato a livello agonistico nuoto, tennis e soprattutto calcio, disciplina dove in tanti mi hanno definito un talento sprecato. Ho anche avuto la fortuna di viaggiare molto. Irlanda, Inghilterra, Malta, Grecia, Spagna, Austria, Germania ed Egitto le mie mete. Diventando giornalista, magari, avrò la possibilità di visitarne altre. Le Olimpiadi di Londra 2012 sono avvisate!
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