La tutela sanitaria dei 55 mila detenuti nei 205 penitenziari italiani dal primo ottobre è gestita dal Sitema Sanitario Nazionale e non più dal ministero della Giustizia. Tra i 50 articoli della bozza di riforma della giustizia si parla anche di “minima sicurezza” da scontare in penitenziari prefabbricati per i detenuti che hanno commesso reati meno gravi. Questo perché nelle nostre carceri mancano 17 mila posti letto e i problemi psicologici e sanitari dovuti alla convivenza impongono una riflessione sul sistema penitenziario. Nel dossier di mag | zine le storie dei “ristretti”.