Giornalismo e pubblicità, teoricamente, sono due concetti facilmente distinguibili. La deontologia professionale impone la completa separazione tra le due forme comunicative. Osservando diverse testate, però, ci si accorge che la distinzione tra pubblicità e articolo spesso sembra più una questione di forma che di contenuto. Voci di corridoio e indiscrezioni sui diversi tipi di pubblicità occulta sono tante, ma le testimonianze accertate si contano sulle dita di una mano.
Elisabetta Tosi, giornalista, consulente e copywriter, poco tempo fa ha deciso di rendere pubblici i suoi conflitti di interesse.