Mi chiamo Chiara Avesani, sono nata a Torino nel 1983 e ho 26 anni. Per arrivare qui ho fatto un giro lungo. Qualche mese fa ho completato la pratica forense per l’esame di Stato da avvocato. Dopo la maturità scientifica a Chieri, un paesino medievale della provincia, mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Durante l’università ho lavorato nell’amministrazione, ho partecipato alla politica studentesca e per alcuni periodi ho studiato all’estero per migliorare l’inglese giuridico e guardarmi intorno: prima a Uppsala, in Svezia, poi a Parigi. A Torino ho frequentato per anni la scuola di Graham, una tecnica che ha rivoluzionato la danza contemporanea e che plasma anche lo spirito perché, per dirla con Martha Graham, “il movimento è l’unico discorso che non può mentire”.
Dopo la laurea a pieni voti nel 2007 in Diritto processuale civile e un corso all’Organizzazione internazionale del lavoro sul Diritto del commercio internazionale, mi sono trasferita a Milano per iniziare la pratica forense in uno studio di diritto internazionale, in materia societario-commerciale. Durante questi anni ho iniziato ad avere la sensazione che stessi approfondendo un solo aspetto della realtà, mi sembrava di perdere la visione generale di ciò che accade. In altre parole avevo l’impressione di concentrarmi solo sull’albero perdendo di vista la foresta. Così dopo la pratica ho lasciato lo studio e ho iniziato a collaborare con Peacereporter, il quotidiano online che si occupa di temi internazionali.
Credo che lo strumento giuridico sia un modo utile per interpretare i fatti che ci circondano e dare loro un senso. Non è l’unico. Le mie prime esperienze di redazione sono state legate a temi giuridici, come cronaca giudiziaria o una intervista sulle recenti norme in materia di sicurezza sul reato di immigrazione clandestina. I miei interessi sono però rivolti anche alla politica estera ed internazionale, settori nei quali vorrei scrivere in futuro.
chiara.avesani@hotmail.it