C'era una volta il giornalista


Le trasformazioni del giornalismo dal punto di vista dei cronisti di nera: la velocità dell’informazione e la forza degli uffici stampa hanno tolto una parte del fascino che caratterizzava il lavoro dei vecchi “cani da tartufo” che lavoravano fra redazione e questura. Ai cronisti di oggi non bastano una penna, un taccuino e un buon paio di scarpe per camminare, ma servono anche flessibilità contrattuale, rapidità di produzione e la conoscenza delle diverse tecniche del giornalismo. Oltre a possedere una buona rete di informatori.

  • Daniele Monaco


Intervista - Livio Senigalliesi, fotogiornalista, ha iniziato la sua caccia alla storia nelle strade di Milano. Con la sua reflex ha documentato alcuni degli eventi storici più importanti degli ultimi 20 anni

di: Panzeri

I dati migrano a Nord

I grandi dell'It portano
i server al freddo

di: Schiesari

Anarchia verde

Per John Zerzan il futuro
sarà primitivo

di: Colamartino



In memoria di Gilles Jacquier - Al Premio Ilaria Alpi il reporter di France 2 ci aveva raccontato del lavoro dietro Tunisie, la révolution en marche, vincitore del riconoscimento per il miglior reportage internazionale.