Bianca Senatore


Sono Bianca Senatore, sono nata a Salerno il 12 luglio del 1985 e ho vissuto fino al mese scorso a Cava de’ Tirreni, una cittadina in provincia di Salerno, porta della costiera amalfitana. Sono orgogliosa di essere campana, nonostante la mia sia una terra martoriata e spesso mortificata, tra contraddizioni e patrimoni culturali e ambientali di immenso valore. 

Mi sono laureata in Lettere moderne all’Università Federico II di Napoli, facoltà che ho scelto per il grande amore che ho per la letteratura. La passione per il giornalismo l’ho sempre avuta. Da piccola giocavo a condurre i telegiornali e appuntavo sui quaderni tutte le cose che mi colpivano. Scrivevo, scrivevo e non ho mai smesso da allora. Quando qualcuno, all’età di dieci anni, mi chiedeva cosa volessi fare da grande, rispondevo la scrittrice, intendendo, però, colei che scrive i giornali che legge il mio papà. Crescendo ho razionalizzato e concretizzato la mia aspirazione ed infatti già a sedici anni ho cominciato a collaborare con alcuni periodici e mensili della mia città.

Nel 2006 ho cominciato a lavorare per il quotidiano La Città e nel 2007 ho cominciato a lavorare anche per una tv locale per la quale ho realizzato servizi del tg. Sempre sulla stessa emittente, io e altri tre amici e colleghi abbiamo mandato in onda un settimanale di cronaca, politica, cultura e sport di Cava. Ed infine, nell’ultimo anno, ho cominciato a collaborare anche con una radio locale cui invio, di tanto in tanto, pezzi per il radio giornale.

Ho lavorato tanto, con passione e spesso sacrificando il mio tempo libero, ma non è mai stato un peso. Quello che mi ha spinto ad andare avanti, a volte anche con qualche difficoltà, è stata la voglia di raccontare storie ai lettori, di sentirmi viva attraverso questo lavoro. Entrare al master in giornalismo della Cattolica ha significato concretizzare una gran parte del mio sogno e per questo ringrazio soprattutto i miei genitori che mi hanno sempre supportato e incoraggiato a proseguire questa via. Il mio desiderio più grande è quello di andare, un giorno, come inviata speciale su un fronte di guerra.

Il giornalismo è gran parte di me, ma ci sono altre cose per cui do tutta me stessa. Lavoro per l’integrazione sociale e per combattere le discriminazioni. Credo fermamente che se avessimo più fiducia nel prossimo il mondo andrebbe meglio, ma è solo una mia tesi.

 


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