È attraverso le microtransizioni di denaro che i videogiochi continuano a proliferare. I giornali online dovrebbero prendere esempio, almeno secondo Dominic Young, fondatore della piattaforma per microtransizioni Agate.

Agate si basa su un sistema di wallet online, ricaricato dall’utente e affiliato a diversi siti i cui prezzi sono stabiliti dagli editori. Attraverso Agate il lettore ha la possibilità di pagare piccole cifre (anche poche decine di cents) per gli articoli che sceglie di leggere.

Quando e se la somma spesa raggiunge il costo di una sottoscrizione, questa scatta in automatico e l’utente ottiene accesso illimitato al giornale. L’obiettivo è quello di portare il lettore a un’iscrizione, senza il rischio che la richiesta di un più sostanzioso pagamento iniziale lo allontani.

Il metodo delle sottoscrizioni, ha affermato Young al Newsrewired il 6 marzo scorso, porta al giornale solo il 5% dei suoi potenziali lettori. Al lettore web, abituato ad ottenere ogni informazione in modo gratuito, anche la più piccola richiesta di denaro sembra una barriera insormontabile. Solo “spalancando le porte” dei propri giornali si può tornare popolari, «e più sei popolare, più soldi fai»: parola di Young.

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