Sei film e quattro serie tv, per aiutarci a stare in casa, a riflettere sul contagio, a esorcizzare le paure. Ci aspetteranno settimane dure ma casalinghe, dove possiamo sfruttare gli strumenti a disposizione, anche quelli culturali: leggere finalmente un libro che non abbiamo letto, guardare film e serie tv che abbiamo sempre rimandato perché pensavamo di non avere il tempo. Noi vi diamo una guida, qualche consiglio, legati ogni volta da un filo conduttore. Partiamo proprio con il tema epidemico, perché per affrontare il nemico bisogna conoscerlo. Magari anche ridimensionandolo e ridendoci sopra. Seguiranno altri consigli, prendendo ispirazione dalla struttura del Decameron di Boccaccio. Buone settimane e buona visione.

 

EMILIANO DAL TOSO CONSIGLIA: I FIGLI DEGLI UOMINI

Il mondo comincia a morire il giorno in cui muore un diciannovenne, il ragazzo più giovane della terra. Da quando lui è nato, nessuna donna ha partorito. Un virus, probabilmente, le ha rese sterili da 18 anni. Ma la speranza appartiene a Kee, che porta con sé un segreto che potrebbe far ripartire il ciclo della vita. Un film asfissiante e caotico, tratto da un romanzo di P.D. James e diretto da Alfonso Cuaron, regista messicano noto per Gravity e Roma. Uscito quattordici anni fa, I figli degli uomini ritraeva un’umanità divisa in confini e barriere, in cui ciascuno è un individuo disincantato alla ricerca confusa di ossigeno e sopravvivenza. Fino a qui tutto bene. Eppure tutto ha una fine. Rivisto oggi, mette i brividi.

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MANUEL SANTANGELO CONSIGLIA: 28 GIORNI DOPO

Quando il regista George Romero reinventò gli zombie, li immaginò come gli schiavi senza volontà. In sostanza, sono quel qualcuno che nessuno vorrebbe essere. Lo zombie spaventa non tanto perché potrebbe uccidere ma perché noi potremmo diventare come lui, apatici e rabbiosi. Questa idea è alla base di 28 giorni dopo di Danny Boyle, dove gli zombie tornano a farci paura perché non sono troppo diversi da noi: è bastato un virus trasmesso da un animale per estremizzare la nostra natura violenta. Nel film, il principio dell’homo homini lupus è portato alle estreme conseguenze, con gli uomini che si eliminano tra loro una volta contratto il male. Speriamo di non sentirci come Jim che, svegliatosi dal coma dopo la pandemia, si ritrova in un mondo dove il virus ha aiutato l’uomo a farsi fuori da solo.

Disponibile su Netflix

 

ANNAROSA LAURETI CONSIGLIA: L’ARMATA BRANCALEONE

Ad ogni secolo la sua piaga. Nel 1200 «lo morbo che tutti ci piglia» era la peste. Ne sapeva qualcosa il magnifico cavaliere senza macchia e (quasi) senza paura Brancaleone da Norcia. Nel capolavoro di Mario Monicelli, Vittorio Gassman guida un’armata di miserabili alla conquista del feudo di Aurocastro in Puglia. Sullo sfondo dell’epidemia medioevale, tra bizantini, dolci donzelle, monaci “santoni” e pirati saraceni, innumerevoli sono le (dis)avventure esilaranti nelle quali lo sgangherato gruppo si imbatte. Intramontabile la sceneggiatura con la collaborazione di Age&Scarpelli, basata su una lingua immaginaria – un misto di latino maccheronico, italiano volgare e dialetto – che ha fatto la storia. «Unisciti anco tu all’armata» per risate assicurate!

Disponibile su Rai Play

 

MARIANNA MANCINI CONSIGLIA: CONTAGION

Impressiona la verosimiglianza con l’emergenza che stiamo affrontando. Ancor di più perché il film diretto da Steven Soderbergh è uscito nel 2011 risultando dunque, ai più suggestivi, premonitore, tanto da essere rapidamente balzato in vetta alla classifica dei titoli più visti del momento. Un virus sconosciuto partito da Hong Kong, in principio sottovalutato, si propaga diventando presto una pandemia. Medici e scienziati sono coinvolti in prima linea per fermare il contagio e trovare un vaccino. Padiglioni adibiti a fiere diventano ospedali da campo, mentre la popolazione spaventata prende d’assalto i supermercati e i rapporti umani appaiono così fragili. Un cast d’eccezione in una pellicola dove finzione e realtà a fatica si distinguono.

Disponibile su Google Play, iTunes, Infinity

 

CLAUDIO ROSA CONSIGLIA: L’ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE

Ansia, paura, angoscia, amicizia, amore. C’è tutto in questo thriller diretto da Terry Gilliam e interpretato da Bruce Willis e Brad Pitt. Una fantascienza visionaria, in un futuro distopico, all’interno di un mondo distorto e oppressivo: al centro il terrore dell’uomo di non essere più padrone del proprio destino, sconfitto da un virus che ha portato il genere umano verso una angosciante e sconfortante fine. Costrette ormai tutte le persone a vivere sottoterra, si sviluppa una lotta contro il tempo – in tutti i sensi – per salvare quel che resta della vita umana. Datato, è vero, ma vale assolutamente la pena riprendere uno dei film più iconici sulle pandemie.

Disponibile su Google Play

 

FRANCESCO CASTAGNA CONSIGLIA: LA CITTA’ VERRA’ DISTRUTTA ALL’ALBA

In un periodo del genere non è difficile immaginare una città militarizzata. Questo è il caso di Evans City, dove per quasi tutta la durata si avverte l’aria della quarantena e del controllo stringente, anche grazie alla colonna sonora guerresca. La città è stata contagiata dal virus Trixie, dopo alcuni incendi e sparatorie tra i civili. L’esercito impone la quarantena con l’aiuto di un medico esperto. Insospettiti, il capo dei pompieri David, la sua fidanzata Judy e Clank cercano di eludere il cordone sanitario. In montaggio incrociato tra due azioni parallele (le operazioni dell’esercito e la fuga dei ragazzi), la pellicola rivela tutte le paure dell’essere umano. Intanto, nella realtà, il virus si propaga velocemente…

 

MATTIA GIANGASPERO CONSIGLIA: IN POCHE PAROLE

Siamo stati colpiti da una pandemia mondiale che sta preoccupando tutti, oltre per le condizioni di salute, anche la sicurezza e l’economia. Una docu-serie, In poche parole, tratta tematiche legate all’esistenza umana. Una di queste è La prossima Pandemia, in cui viene lasciata la parola a esperti che parlano delle nuove malattie come vere e proprie guerre. Sono 16 milioni i virus presenti sul pianeta e l’essere umano ne conosce solo 3mila. Si ripercorrono tutti i casi di pandemia sin dalla peste, passando per la suina, per arrivare alla Sars. Attraverso mappature grafiche viene spiegato il processo di creazione di un nuovo tipo di virus e di come avvenga il contagio diretto dell’uomo. Non mancano pillole di speranza.

Disponibile su Netflix

 

VIVIANA ASTAZI CONSIGLIA: CONTAINMENT

Containment, serie tv americana del 2016, racconta l’esplosione di un’epidemia nel cuore di Atlanta, Georgia. Il virus non lascia scampo e per circoscrivere il focolaio, il governo, coadiuvato da un team di scienziati, è costretto a istituire una zona di contenimento controllata dalle forze dell’ordine. Intanto all’interno dell’area protetta si lavora a un vaccino, ma il tempo stringe e nulla sembra portare a risultati concreti. Se la situazione descritta vi sembra familiare, guardate il primo episodio: vi stupirete di quanto a volte realtà e fantasia procedano di pari passo. Sconsigliata a chi soffre d’ansia e ipocondria. Se siete tra coloro che hanno assaltato i supermercati per svuotare gli scaffali, evitatela.

Disponibile su Infinity

 

NATALE CIAPPINA CONSIGLIA: LES REVENANTS

In un momento in cui i pensieri di molti vanno a come sopravvivere all’emergenza pandemica, Les Revenants va oltre: l’elaborazione non tanto del lutto, quanto del ritorno. In una cittadina francese ai piedi di una gigantesca diga, all’improvviso una serie di individui, deceduti negli anni precedenti, resuscitano, senza motivo apparente; non sotto forma di zombie, ma proprio come li si era lasciati prima della loro dipartita – o quasi. Una serie tv, una distopia sentimentale: cosa accadrebbe se una persona, a cui abbiamo dovuto dire addio per motivi di forza maggiore, tornasse all’improvviso nelle nostre vite? Il tutto, accompagnato dalla splendida colonna sonora dei Mogwai.

Disponibile su Now Tv

 

ALESSANDRA D’IPPOLITO CONSIGLIA: THE HOT ZONE – AREA DI CONTAGIO

È il 1989. Gli americani continuano a vivere la loro quotidianità, ignari che un virus partito dall’Africa sia giunto a due passi da Washington. L’esercito sta lavorando per evitare che si diffonda e che scoppi un’epidemia mortale: Ebola Zaire. Guanti, tute protettive e maschere devono passare inosservate per non disseminare il panico, ma la situazione è complicata. Ebola non è più costretto nel laboratorio di ricerca scientifica di Reston (Virginia), ma circola in città e il rischio di contaminazione è elevato. Nessuno crede alla dottoressa Jaax, ma ben presto i suoi collaboratori dovranno arrendersi alla realtà. Famiglie separate, quarantena, ansia e paura nella Hot Zone. Fermarlo sarà una corsa contro il tempo.

Disponibile su National Geographic, Sky