Un’indagine sullo stato dell’informazione giornalistica in Italia. È l’approfondimento che mag | zine realizza per Bonsai Tv: una serie di venti servizi per conoscere lo stato dell’arte di uno dei mestieri più affascinanti della società moderna: quello del giornalista. Parla solo chi vive il giornalismo dall’interno, giorno per giorno, alla scrivania di una redazione, davanti a un microfono o dietro l’obiettivo di una telecamera. Sotto la lente di ingrandimento i vizi e le virtù attuali del mondo dell’informazione, che tiene ognuno di noi in contatto con il resto del mondo. A emergere è il ritratto contemporaneo di una professione antica e affascinante che da quasi due secoli è in continuo cambiamento.
Quanti sanno che c'è stato anche il Sessantotto degli alpinisti? Vide la luce con sei anni di ritardo rispetto alla contestazione studentesca e prese il nome di Nuovo mattino, dal titolo di un articolo di Gian Piero Motti, che aveva pubblicato nel 1972 sulla Rivista della Montagna e che nello stesso anno aveva aperto, con Manera e Morello, la via Tempi moderni sulle pareti del Caporal. L'articolo e la via segnarono l'inizio di una stagione che si caratterizzava per la scoperta della libertà e il gusto della trasgressione, contro la tradizionale cultura alpinistica della vetta, dei rifugi, dello zaino, degli scarponi, dei chiodi e del casco, del Cai, delle guide. C'era l'idea che l'arrampicata potesse essere tutt'uno con la vita e che gli ideali, le tensioni, i fermenti, le mode su cui si aprivano gli anni settanta potessero rispecchiarsi nel modo di arrampicare, nell'abbigliamento leggero e nella ricerca del rischio.
In carcere si lavora: da soli, in gruppo, per convée oppure con una cooperativa. Sotto la direzione di Luigi Pagano, il carcere milanese di San Vittore ha aperto le porte a nuovi partner esterni. Outsider fornisce telelavoro alla Rai, Ecolab produce manufatti di pelle e cuce jeans per Armani, Alice prepara i costumi del Piccolo Tearto. Ecco cosa si produce dietro le sbarre.
Quando il desiderio di indipendenza e l’intraprendenza professionale si incontrano nasce la figura del giornalista freelance. La realtà italiana si compone di un numero significativo di professionisti che sceglie una strada alternativa al lavoro in redazione e che rinuncia volontariamente alla prospettiva di un contratto regolare. Ma la libertà ha il suo prezzo: compensi non adeguati e tempi di pagamento dilatati.
Come portare l’aristocratico gioco del Polo in città? Basta lasciare nella stalla il cavallo e montare sulla bici. Così nasce il bike polo nelle piazze milanesi.
I giornali degli immigrati sono uno strumento privilegiato di integrazione e di conoscenza. Gli stranieri hanno bisogno di orientarsi nel Paese che li ospita e questi giornali rispondono anche a questa necessità. E’ questo il caso di Las Americas, un giornale peruviano con redazione a Milano.
La commistione tra politica e gossip ha cambiato la prospettiva dell'informazione e dei temi di cui la comunità si preoccupa. L'attenzione è puntata sulle scelte e sulla condotta privata del personaggio politico. Questo punto di vista pone due interrogativi: innanzitutto ci si chiede se e fino a che punto è giusto occuparsi della vita privata di un politico, anche quando questa non compromette il patto di fiducia stipulato con gli elettori. La seconda questione riguarda la reazione dell'elettorato e dell'opinione pubblica che, ubriacata dagli scoop e dalle intrusioni di giornali e tv nell'intimità dei personaggi politici, perde di vista il vero campo d'interesse che rimane la politica, i suoi programmi e le sue riforme. Siamo agli esordi della deriva del sistema informativo?
Giornalismo: istruzioni per l'uso.
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La Storia dell'informazione, da Adamo ed Eva ad oggi. L'informazione si è sempre avvitata alle tecnologie che la veicolano, dal torchio a stampa di Gutemberg, passando per le grandi innovazioni del Novecento fino al giornalismo fatto dai cittadini attraverso youtube o i social network. In attesa dell'arrivo dei giornalisti robot, l'unica garanzia di un'informazione imparziale e oggettiva resta sempre la stessa: l'uomo.
Nonostante la crisi dei giornali, internet e i mutamenti dell'informazione l'edicola resta ancora la protagonista per l'accesso alla stampa. Il rapporto che si crea con l'edicolante, la possibilità di ricevere un consiglio e il rituale mattutino dell'acquisto del giornale tengono a galla tutti i vari negozietti e chioschi agli angoli delle strade, ma cosa sta cambiando in questo piccolo mondo antico?