Come portare l’aristocratico gioco del Polo in città? Basta lasciare nella stalla il cavallo e montare sulla bici. Così nasce il bike polo nelle piazze milanesi.
Verde, bianco e blu: sono questi i colori che i ragazzi delle università milanesi hanno sfoggiato nell’aula-cripta dell’università Cattolica. L’occasione è davvero speciale: i Campionati universitari che, da oggi, coloreranno Milano fino a giugno. In ogni caso, non è la prima volta.
Quante volte davanti a polemiche, violenze e scandali ce lo siamo chiesti: chissà cosa avrebbe scritto Gianni Brera! Il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, a margine del premio dedicato al compianto giornalista, davanti al quesito non ha dubbi: "Conoscendolo, penso che davanti a casi come quello di Calciopoli non avrebbe perso troppo tempo. Da grande sportivo qual’era avrebbe liquidato la vicenda con poche righe cariche di disprezzo". Purtroppo non lo sapremo mai con certezza.
“Il Comitato olimpico internazionale ha fatto bene a dare il via libera ai blog per gli atleti, ma deve vigilare con attenzione per garantire che il diritto ad utilizzare una delle forme di comunicazione più importanti nel mondo non sia messo in discussione, censurato o represso dal regime cinese”. Sono le parole di Phelim Kine, ricercatore per l’Asia di Human Rights Watch, l’osservatorio mondiale per la salvaguardia dei diritti umani. Da Hong Kong difende le posizioni dei cyber-dissidenti e dei giornalisti vittime delle ultime epurazioni che la Repubblica popolare cinese sta mettendo in atto, con incarcerazioni preventive e condanne ai campi di lavoro forzato, in vista delle Olimpiadi di Pechino.
Santuari moderni di una libertà inseguita per millenni. Trasversale, passata per l’oralità prima, sulla carta poi, ora interattiva e cibernetica. I blog, emblema di una comunicazione globale che valica le barriere geografiche, si affermano sempre di più come veicolo di informazioni altrimenti irreperibili. Ma nel formato Pechino 2008, messo a punto dal Comitato olimpico internazionale per gli atleti delle prossime Olimpiadi in Cina, nascono con la museruola. Le linee guida dei diari virtuali ammiccano al regime impegnato nella repressione del dissenso on-line. Sono un’accozzaglia di pastoie e regole capestro che non garantiranno nessuna vera forma di libertà di espressione. Neanche ai giornalisti.
Blog imbavagliati per le Olimpiadi. Il Comitato olimpico internazionale apre all’attivazione di diari web per gli atleti ai Giochi di Pechino, ma le regole da rispettare stritoleranno ogni forma di libertà d’espressione. A rischio anche il lavoro dei giornalisti accreditati. E arriva la denuncia delle associazioni che si battono per i diritti umani: una deriva pericolosa che strizza l’occhio al regime comunista, impegnato nella repressione violenta del dissenso.
Soprannominato the fastest thing on no legs, Oscar Pistorius è un amputato bilaterale detentore del record del mondo sui 100, 200 e 400 metri piani. Nasce in Sudafrica con una grave malformazione (non aveva i talloni), che all’età di 11 mesi lo costringe all’amputazione delle gambe. Gioca a pallanuoto e rugby, fino a quando un grave infortunio gli impone di dedicarsi all’atletica per motivi di riabilitazione. Oggi l’atletica è la sua vita.
Non ha le gambe, ma è diventato famoso in tutto il mondo per le sue doti atletiche. Quella di Oscar Pistorius è una storia di orgoglio, coraggio e grandissima passione per lo sport. mag | zine gli ha dedicato un dossier.