Un’indagine sullo stato dell’informazione giornalistica in Italia. È l’approfondimento che mag | zine realizza per Bonsai Tv: una serie di venti servizi per conoscere lo stato dell’arte di uno dei mestieri più affascinanti della società moderna: quello del giornalista. Parla solo chi vive il giornalismo dall’interno, giorno per giorno, alla scrivania di una redazione, davanti a un microfono o dietro l’obiettivo di una telecamera. Sotto la lente di ingrandimento i vizi e le virtù attuali del mondo dell’informazione, che tiene ognuno di noi in contatto con il resto del mondo. A emergere è il ritratto contemporaneo di una professione antica e affascinante che da quasi due secoli è in continuo cambiamento.
Quando il desiderio di indipendenza e l’intraprendenza professionale si incontrano nasce la figura del giornalista freelance. La realtà italiana si compone di un numero significativo di professionisti che sceglie una strada alternativa al lavoro in redazione e che rinuncia volontariamente alla prospettiva di un contratto regolare. Ma la libertà ha il suo prezzo: compensi non adeguati e tempi di pagamento dilatati.
I giornali degli immigrati sono uno strumento privilegiato di integrazione e di conoscenza. Gli stranieri hanno bisogno di orientarsi nel Paese che li ospita e questi giornali rispondono anche a questa necessità. E’ questo il caso di Las Americas, un giornale peruviano con redazione a Milano.
La commistione tra politica e gossip ha cambiato la prospettiva dell'informazione e dei temi di cui la comunità si preoccupa. L'attenzione è puntata sulle scelte e sulla condotta privata del personaggio politico. Questo punto di vista pone due interrogativi: innanzitutto ci si chiede se e fino a che punto è giusto occuparsi della vita privata di un politico, anche quando questa non compromette il patto di fiducia stipulato con gli elettori. La seconda questione riguarda la reazione dell'elettorato e dell'opinione pubblica che, ubriacata dagli scoop e dalle intrusioni di giornali e tv nell'intimità dei personaggi politici, perde di vista il vero campo d'interesse che rimane la politica, i suoi programmi e le sue riforme. Siamo agli esordi della deriva del sistema informativo?